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Codice Napoleone : Traduzione Fedele Ed Estata Dell' Esemplare Depositato Officalmente Presso Il Magistrato Supremo
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+8 può essere supeMore al legale, qualora la Legge uon lo proibisca. L' ammontare del frutto convenzionale de- ve essere fissato in seritto. i SE

1908. La ricevuta di saldo per il capitale fatta senza riservo per i frutti, ne fa presumere il pagamen- to, è produce la»liberazione del debitore.

1909. Si può stipulare il pagamento di un frutto annuo dando un capitale, che il datore si obbliga di non esigere,+

In questo caso limprestito ha il nome di costetz- sione rendita.( cioè censo, 0 vitalizio)

1910. Detta rendita si può costituire in due ma- niere in perpetuo, o a Vita, di

1911. La rendita costituita in perpetuo è di natu- ra sua redimibile. Le parti possono soltanto pattuire che la redenzione non abbia luogo se non dopo un tem- po prefisso, che non potrà oltrepassare dieci anni, 0 senza che sia fatta anticipatamente la disdetta al credi- tore nel tempo che esse parti fisseranno. I

1912. Il debitore della rendita costituita in perpe- tuo può essere obbligato a redimerla.

1. Se per due anni omette di eseguire gli obbli- ghi assunti,

2. Se tralascia di dare al datore del danaro le as- sicurazioni promesse nel contratto. | 1913. Il capitale della rendita costituita in perpe- tu6 può esigersi quando il debitore è decotto, o prossi. mo al fallimento.

1914. Le regole interessanti le rendite vitalizie so- no stabilite nel titolo dei Contratti aleatoriî.

TITOLO UNDECIMO Del Deposito, e del Sequestro.

( Decretato li 14. Marzo 1804. promulgato Li 24. di detto mese,)

CAPITOLO PRIMO

Del Depasito in genere, e delle diverse specie del medesimo.

1915. Il deposito in genere è un atto col quale si riceve una cosa altrui, con l'obbligo di custodirla, e restituirla in specie.|

1916. Vi sono due specie di depositi, Il deposito propriamente detto, ed il sequestro.

CAPITOLO SECONDO Del Deposito propriamente detta. Sezione Prima N. atura, ed essenza del Contratto di Deposito.

1917. Il deposito propriamente detto è un contrat- to essenzialmente gratuito.; 1918. Non può avere per oggetto se non cose mo- bili. 1919. Non si pone in essere, se non per mezzo del- la tradizione reale, o fittizia della cosa da depositarsi. La tradizione fittizia basta quando il depositario ha presso di se per un altro titolo la cosa che si accon- sente di lasciargli in deposito.| 1920. Il deposito è necessario, o volontario;

Sezione SECONDA.* Del Deposito volontario.

1921. IL deposito volontario si. pone in essere col consenso.reeiproco della persona che fa il deposito, di quella che lo riceve.

1922. Il deposito volontario non è regolare se non è fatto dal Padrone della eosa depositarsi, o col suo consenso espresso, o tacito.

1923. Il deposito volontario deve esser provato per scrittura. La prova per mezzo di testimonii non si am-

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mette quando si tratti di somma maggiore di centocin-

quanta franchi.

1924. Quando il deposito per una somma maggiore di centocinquanta franchi non si prova per scrittura, a chi è molestato come depositario si presta intiera fede sulla sua dichiarazione, tanto per il fatto riguardante il deposito, quatto per la cosa che ne formava il S0g- getto, come pure per il fatto riguardante la resti- tuzione.

1925. Il deposito volontario non può farsi se non tra persone capaci di far Contratti.

Ciò non ostante se una persona capace di far con- tratti accetta il deposito da una persona incapace, è sottoposta a tutti gli obblighi di un vero depositario, e

può esser molestata dal Tutore, o Amministratore del-

la persona che ha fatto il Deposito.

1926. Se il Deposito è stato. fatto da persona ca- pace, a persona incapace, il depositante ha soltanto 1° azione per rivendicare la cosa depositata, esistendo pres- so il depositario, o per la restituzione di quanto si è

convertito in vantaggio di questo.

Sezione Terza.

Degli Obblighi del Deposito.

1927. Il depositario nella custodia delle cose depo-. sitate deve avere listessa cura che ha nella custodia delle cose sue.

1928. La disposizione dell articolo precedente deve più rigorosamente essere osservata 1. Se il depositario si è esibito da se stesso per ricevere il deposito, 2. Se ha pattuita una mercede per la custodia del deposito, 3. Se il deposito è stato fatto wnicamente per interesse del depositario, 4. Se è stato espressamente convenuto che il depositario sia tenuto per ogni specie di colpa.

1929. Il depositario non è tenuto in alcun caso per. gli accidenti derivanti da forza maggiore, purchè non sia stato costituito in mora a restituire la cosa de- positata.

1950. Non può far uso della cosa depositata senza la permissione espressa, o presunta del depositante.

1931. Non deve curarsi di indagare la qualità del- le cose depositate, se gli sono state confidate in una cassetta chiusa» o con involucro sigillato. 8

1952. Il depositario deve rimettere identicamente la stessa cosa che ha ricevuto. i

In conseguenza il deposito di denaro deve esser ri- messo nella medesima specie in cui è stato fatto, tanto se ne aumenti, quanto se ne diminuisca il valore.

1933. Il depositario non è tenuto a rimettere il de- posito se non nello stato in cui è nel tempo della. resti- tuzione. I deterioramenti che non sono avvenuti per fatto suo vanno a carico del depositante.

. 1934. Il depositario a cui è stato tolto il deposito da forza maggiore, e che in vece ne ha-ricevuto il prezzo, o qualche altra cosa, deve restituire ciò che ha ricevuto. i

1935. L° erede del depositario che ha venduto di buona fede il deposito che ignorava$ non è obbligato se non a rendere il prezzo ricavatone, o di cedere le sue ragioni contro il compratore se non ha ritirato il prezzo. i

1936. Se il deposito ha prodotto dei frutti che so- no stati percetti dal depositario, è in obbligo di resti- tuirli. Non è tenuto a pagare frutto per il denaro de- positato, se non dal giorno in cui è stato costituito in mora per fare la restituzione: AAA

1937. Il depositario non deve rimettere il deposita se non a chi gle lha. confidato, o a quello, in nome del quale è stato fatto il deposito o a quello che è sta» to destinato a ritirarlo.

1958. Non può pretendere da chi fa il deposito la prova che è il padrone della cosa depositata.

È Ciò non ostante, se scuopre-che la cosa è stata, rubata, e chi ne è il vero padrone, deve denunziare a questi il deposito con intimazione di repeterlo dentro un congruo e determinato tempo. Se la persona a cui è stata fatta la denunzia, trascura di reclamare il de»