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Codice Napoleone : Traduzione Fedele Ed Estata Dell' Esemplare Depositato Officalmente Presso Il Magistrato Supremo
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re altro che una delle due, ha dato la preferenza alla

tra perchè«e ne serva, con obbligo di restituirla in spe- cie dopo di essersene servito. t

1876. Il comodato è di natura sua gratuito.

1877. Il comodante rimane. proprietario della cosa comodata. anti i;

1878. Tutto ciò che è in commercio, non si con- suma con P uso può formar soggetto di comodato.

1879. Gli obblighi che nascono dal comodato tra- passano agli eredi del comodante, ed agli eredi del co- modatario. Ma se la cosa è stata comodata in rifleso so- lo del comodatario, ed è stata comodata. unicamente ad. essa, allora i suoi eredi non possono ritenere la cosa suddetta è i SezIONE SECONDA

Degli Obblighi del Comodatario,

1880. Il comodatario è obbligato ad invigilare da buon padre di famiglia alla custodia, e_ conservazione della cosa comodata. Non può servirsene se non per l uso determinato dalla sua qualita, o dal patto, alla pena della refezione dei danni, ed interessi se vi ha luogo.

1881. Se il comodatario si serve della cosa per un uso diverso, o per un tempo più lungo di quello per cui avrehbe dovuto servirsene, resta tenuto per la de- perizione della cosa, quantunque segua per uh caso fortuito. di i

' 1882. Se la cosa comodata perisce per un caso fortuito dal quale il comodatario avrebbe potuto liberarla facen- do uso della cosa propria, o se non potendo conserva-

cosa propria, rimane tenuto per la deperizione dell altra.

1883. Se la cosa è stata stimata nell atto di im- prestarla, la deperizione, ancorchè segua, per un caso fortuito va in danno del comodatario, se non vi è pat- to in contrario. i

1884. Se la cosa deteriora, soltanto. per causa dell uso per il quale è stata comodata, senza alcuna colpa del comodatario, questi non è tenuto per il deterio- rammento.;

1885. Il comodatario non può ritenere la cosa in conguaglio di ciò che gli è dovuto dal comodante.

1886. Se il comodatario-ha fatto qualche spesa per luso della cosa comodata non può repeterne la refezione.|

1887. Se diverse persone hanno unitamante presa in prestito la medesima cosa, sono tenuti solidalmente a favore del comodante.

Sezione TEeRza

Degli Obblighi del Comodante,

1888. Il comodante non può ritirare la cosa como- data se non dopo il tempo fissato, o non essendovi cone venzione, se non dopo che ha servito. alluso per il quale era stata presa in imprestito.

1889. Non ostante, se in questo tempo, o avanti che il bisogno del comodatario sia cessato sopraggiunge al comodante una pressante, ed improvvisa necessità di servirsi della cosa comodata, il giudice può secondo le circostanze, obbligare il comodatario a restituirla.

1890. Se durante il contratto del comodato, il co- modatario è stato obbligato a fare per la conservazione della. cosa qualche. spesa straordinaria, necessaria, e tanto urgente, che non ha potuto preventivamente ren derne inteso il comodante, questi è tenuto a rimbor- sarlo.

1891..Quando la cosa comodata ha vizi tali da po- ter portare un pregindizio a chi se ne serve, il como» dante se conosceva i vizi, e non gli haresi noti al co- modatario deve renderlo indenne.

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CAPITOLO SECONDO 9 Del Muto, o sia imprestito per consumazione.

Sezione Prima.

Della natura del Mutuo.

1892. Il mutuo è un contratto col quale una delle parti da allaltra una certa quantità di cose, che si consumano con luso, con l obbligo a questa di resti- tuire altrettanto nella medesima specie, e qualità.

1893. L° effetto di tale imprestito è che il mutua- tario diviene padrone della cosa mutuata, che perisce per conto suo in: qualunque modo ciò segua.

_ 1894. Non possono darsi a mutuo le cose che quan- tunque nella specie siano le medesime differiscono però negli individui, come sono gli animali; ed in tal caso il contratto è un comodato.

1895. L° obbligo che deriva dall imprestito di denaro non riguarda se non la somma numerica enunciata nel contratto.

Se la specie è aumentata, o diminuita avanti l epo- ca della restituzione, il debitore deve rendere la som- ma numerica imprestatagli, e non è obbligato a ren- derla se non nella specie che corre, quando si effettua il pagamento.

1896. La regola stabilita nell articolo precedente non ha luogo se l imprestito è stato fatto in verghe di metallo.

1897. Se sono state imprestate verghe di metallo, o grasce, qualunque sia laumento, o decremento del loro valore, il debitore deve rendere sempre la medesima qualità, e quantità, e nulla più.

SezionE SEeconDA, Delle Obbligazioni del mutuante.

1898. Nel mutuo il mutuante ha I istessa. respon- sabilità prescritta nell articolo 1891. rispetto al como- dante, ci ». 1899. Il mutuante non può ripetere le cose mutua- te avanti il tempo fissato. Loi

1900. Se non è stato fissato il tempo, per la resti- tuzione, il Giudice può aecordare una dilazione al mu- tuatario secondo le circostanze.

1901. Se è stato solamente pattuito che il mutua- tario paghi quando potrà, o quando avrà comodo di farlo, il Giudice determinerà il tempo a tenore delle circostanze. i

SezIONE.. TERZA: Degli Obblighi del mutuatario.

1902. Il mutuatario è in obbligo di restituite le cose mutuate nella medesima qualità, e quantita al tempo convenuto. 1

1905. Se non gli è possibile di. adempire tale ob- bligo, deve pagarne il valore avuto riguardo al tempo, ed al luogo in cui la cosa doveva essere restituita set condo le convenzioni. Se non era stato fissato il tem- po, il luogo, il pagamento si fa secondo il prezzo del tempo, e del luogo in cui è stato fatto il mutuo.

1904 Se, il mutuatario non rende le cose mutuate, o il loro valore nel tempo, convenuto$ deve pagare i frutti dal giorno. della domanda fatta in Tribunale.

CAPITOLO TERZO Dell imprestito frutiifero.

1905. Si può il pagamento dei frutti per il semplice imprestito o di denaro, o di grasce, ovvero di altre cose mobili.

1906. Il mutuatario che ha pagato i frutti che non erano pattuiti, non può ripeterli, imputarli sulla sorte.

1907. Il frutto è legale, o convenzionale. Il frutto legale è fissato dalla Legge, il frutto convenzionale