quarta Sezione. Se si è mescolata nella gestione avanti “i avere adempita questa Sulennità, il Gonsiglio di pe miglia intimato ad istanza dei parenti ro(O) sa fre parti interessate, OVvero ex officio dal Giudice| i Pace, potrà se è intervenuto dolo per parte del Tutore 3 rimusverlo dalla tutela; senza pregiudizio del minore per l° indennizzazione, che può essergli dovuta.
422. Nelle altre tatele| elezione del Tutore SUrTO- gato si farà immediatamente dopo quella del l'utore. 423. In niun caso il Tutore darà voto per l elezio- ne del Tutore surrogato; il quale sarà scelto fuorche se si tratti di fratelli cermani da quella delle due Linee, nella quale non è compreso il T'utore. il
424. Il Tutore surrogato non diverrà Tutore per diritto, quando la tutela rimarrà vacante; o sarà de- fscria per assenza; ma dovrà In tal caso fare stanza per| elezione d’un nuovo Tutore, alla pena dei dan» ni, ed interessi, che potessero. esser dovuti al minore.
425. L' incambenze del Tutore surrogato termine- ranno cor la tutela. te
426. Le disposizioni contenute nelle Sezioni Sesta, é Settima, del presente Capitolo s applicaro ai Tutori surrogati; nondimeno il T'atore non potrà fare istanza
per la remozione del Tutore surrogato, nè dar voto nei
È?.. Pon: 10 LA° So DI®» Consigli di famiglia, che saranno intimati a quest ef-.
fetto. Sezione SESTA.
Delle Cause, che scusano dalla Tutela.
27. Sono scusate dalla- tutela le persone notate nei Titoli TIT. V. VI. VII. IX. X. e XI. dell'atto. cò- siituzionale del dì 18. Maggio 1804.
T Giudici della Corte di cassazione, il Procuratore Gerierale Imperiale nella detta Corte, e suoi sostituti.
I Commissarii della Conzabdilità Imperiale.
T Prefetti. bip;
Tutti i Cittadini che hanno un pubblico Impiego in un Dipartimento diverso da quello in cui ha luogo la tutela.
438. Sono egualmente scusati dalla tutela i milita- ti che servono attnalmente, e tatti gli altri Cittadim i quali alempiono qualche. commissione dell ImprnarorE, fuori del territorio dell’ Impero.
429. Se la commissione non è auteutica o contro- versa, non sarà dichiarato esservi luogo all’ escusazione se non dopo l’ esibita da farsi dal reclamante, di un’ attestato del Ministro del Dipartimento dal quale di-
enderà la commissione addotta per scusa. i
450. Le persone sopraindicate, dopo avere accetta- ta la tutela posteriormente agl'impieghi, servizio, o commissioni che scusano non potraniio più farsi libera- re per le cause suddette.
431. Quelli all’ opposto ai quali sono stati conferi- ti i detti impieghi, servigi, o commissioni, posterior- mente all’ accettazione, e gestione d° una tutela, se non vogliono continuare potranno far convocare dentro un mese il consiglio di famiglia all’ effetto che sia pro- ceduto alla Loro surroga, Se al termine di detti rmpie- ghi, servizi o commissioni il nuovo Tutore domanda la sua liberazione, o l’ antico Tutore reclama di nuovo la tutela potrà essergli restituita dal consiglio di famiglia. 452. Chi non è parente, nè affine non può essere obbligato ad accettare la tutela, se non quando nella distanza di quattro miriametri, non esistano parenti, o affini in grado d’ amministrare la tutela.
453. Chiunque abbia: compiti sessantacinque anni può rifiutare la tutela; chi sarà stato nominato avanti quest’ età potrà farsi dimettere siunto che sia ai settanta anni.
454, Chi è incomodato da grave malattia, legal- mente verificata è esente dalla tutela. Potrà ancora far- si liberare se la malattia sopraggiunge dopo la sua ele- zione.
455. Due tutele sono per ogni persona una legittima #8cusa per non accettare la terza. Il Coniuge, o il pa- dre che già incaricato d° una tutela non potrà. esser ob- biisato ad accettarne un altra, ad eccezione di quella dei suoi figli.)
456. Quegli che hanno cinque figli legittimi sono esenti da ogni altra tutela, eccettuata quella dei detti
2002900gaadragaagaadaadaadaedaagacdaedaadaada ada adaadaagaagaadaagregaati0daega cda adaadecdeadeagaadeeG>iadaadeedoad30d0adeaGoedeed? 00309203009 10tcedr0dradosdo ada ada ade edo adrageoGradaadaada ada cada adead:0ga ago ade0da ada ade at20d10G1 ade adiage
fiali. I figli morti in attual servizio nelle armate dell’ ImprraroRE saranno sempre contati per produrre la det- ta esenzione. Gl° altri figli morti non saranno contati se non avranno lasciati dei figli tuttora viventi.
437. La sopravvenienza dei figli durante la tutela non potrà dar facoltà di dimetterla..
. 438. Se il Tutore eletto è presente alla deliberazio- ne colla quale gli vien deferita la tutela, dovrà nel momento sotto pena di rejezione dell’ Istanze‘alteriori esporre le sue scuse, sulle quali delibererà il Consiglio di famiglia.
459. Se il Tutore eletto non era presente alla de- liberazione, che gli ha deferita la tutela potrà fare in- timare il Consiglio di famiglia per deliberare sulle sue scuse. Le sue pratiche a quest’ effetto dovranno aver luogo nel termine di tre giorni da decorrere dal dì in cui gli sarà stata notificata la sua elezione, qual ter- mine sarà aumentato d’ un giorno, per ogni tre miria- metri di distanza dal luogo del suo domicilio, a quello in eni è aperta la tutela. Scorso il detto termine la $ua istanza non sarà più ammessa.
440. Se le sue scuse sono rigettate potrà adire i Tribuuali per farle ammettere; ina pendente la lite dovrà amministrare provvisionalmente.
441. Se conseguisce I esenzione della tutela quelli che avranno rigettata la scusa, potranno esser condani= nati nelle spese del Giudizio, se poi soccombe. Esso sarà condannato.
SEZIONE SETTIMA.
Dell’ Incapacità, esclusione, e remozione della Tutela.
442. Non possono esser Tutori, ne membri di con® siglio di famiglia.
1. I minori ad eccezione del Padre, e della Madre.
2. GI Interdetti.
3..Le‘donne fuori che la Madre, e le ascendenti.
4. Tutti quelli che in proprio, 0 quelli il Padre, o la Madre dei quali banno lite col minore nella qua- le si prenda di mira lo stato del detto minore, le di lui sostanze, o una parte considerabile dei suoi beni.
445. La condanna ad una pena afflittiva, ovvero infamante porta ipso. jure all’ esclusione della tutela. Porta ancora alla remozione allorchè sia stata preceden* temente deferita la tutela.
444. Sono escluse dalla tutela, e debbono remover: si se l’ianno assunta 1. Le persone di notoria cattiva condotta, 2. Quelle la gestione dei quali assicura delle loro incapacità, o infedeltà.
445. Chiunque sarà stato escluso, o remosso non potrà essere membro d’ un Consiglio di famiglia.
446. Ogni volta che si dovrà procedere alla remo- zione d’ un Tutore sarà dichiarata da un Consiglio di famiglia, intimato ad istanza del Tutore surrogato; o ex officio dal Giudice di pace. Il medesimo non potrà esimersi da fare detta intimazione quando sata esprées: samente richiesta da uno, o più parenti, o affini del minore, cugini germani, o di grado più prossimo.
447. Ogni deliberazione del Consiglio di famiglia di esclusione, o destituzione del Tutore sarà motivata, e non potrà esser fatta se non dopo esser stato sentito, o citato il Tutore.
448. Se il Tatore aderisce alla deliberazione, se ne farà menzione, ed il nuovo Tutore assumerà sabita le sue incumbenze. Se vi è reclamo, il Tutore snutro- vato domanderà l'approvazione della deliberazione avan- ti il Tribunale di prima istanza;‘che deciderà, salvo l'appello. Il Tutore escluso, o remosso può in questo caso chiamare in giudizio il Tutore surrogato per farsi dichiarare mantenuto nella tutela.
449: I parenti, o affini che avranno fatto istanza per la detta intimazione potranno intervenire# causa la qua- le sarà trattata, e giudicata, come affare, che non ammets te dilazione.
Sezione OrtAVA. Dell’ Amministrazione del Tutore.
450. Il Tutore avrà cura della persona del minore
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