1; È è° 318. Qualunque Atto stragiudiciale contenente il ri- fiuto per parte del marito, o-degli Eredi, sarà come se non fosse stato fatto, se nel termine di un mese non è promossa l’azione in giudizio da intentarsi contro un tu- tore deputato al figlio a quest’ effetto, ed. in conrorso della madre.
CAPITOLO SECONDO Delle prove della filiazione della prole legittima.
319. La filiazione della prole legittima si prova con gli Atti di'nascita trascritti nei registri dello Stato Civile.
320. In mancanza di questo documento, basta il possesso continuo dello stato di figlio legittimo,
321. Il possesso dello stato si costituisce da un cu- mulo bastante di fatti, i quali faccian conoscere la re- lazione di filiazione, e di parentela tra un individuo, e la famiglia, alla quale pretende di appartenere, I principali tra tali fatti sono|
L’aver sempre l’individuo portato il cognome della persona della quale pretende esser figlio, 1
L’ essere stato sempre trattato come figlio dal Pa- dre, e l’ essere stato supplito da questi come padre alla di Lui educazione, mantenimento, stabilimento;
L° essere stato riconosciuto costantemente: per tale presso il pubblico;
L'essere stato parimente riconosciuto per tale dalla famiglia.
322. Niuno può reclamare uno stato contrario a quello che gli da 1° Atto di nascita, ed il possesso uni- forme all’ Atto suddetto. È viceversa niuno può contro- vertere lo stato di chi ha il possesso conforme all’ Atto di nascita.
323. Se manca il titolo, ed il possesso continuo» op- pure se il figlio è stato registrato sotto cognome falso, o come nato da genitori ignoti, la prova della filiazio- ne può farsi per mezzo di testimoni.
Ciò non ostante, tal prova non può essere ammessa se non quando vi è un principio di prova per scrittnra, o quando le presunzioni, o indizzi derivanti da fatti fi- no a quel tempo continuati sono bastantemente gravi per l’effetto di fare ammettere la detta prova.
324. Il principio di prova per scrittura resulta dai documenti della famiglia, dai registri, e carte private del padre, o della madre, dagli atti pubblici, o pri- vati emanati da una parte, che sia impegnata nella controversia$ o che vi avrebbe un’ interesse se fosse in vita.
329. La prova contraria potrà essere fatta con tutti mezzi adattati a porre iu essere che il reclamante non figlio della madre, che pretende di avere, oppure pro- vata la maternità, che non è figlio del marito di sua madre.
320. I Tribunali Civili hanno la privativa cogni- zione delle cause di reclamo di Stato.
327. L'azione criminale contro il delitto di soppres- sione di Stato, non potrà essere iniziata, se non dopo ia sentenza delinitiva sulla questione dello stato.
253. Non si dà prescrizione rispetto al figlio contro l’azione per reclamare lo stato.
329. L'azione suddetta non può essere intentata da-
gli Eredi di chi non ha reclamato se non nel caso in cui sia morto in età minore, o dentro cinque anni do- po esser giunto all’ età maggiore, 350, li Eredi possono proseguire l’azione, quan- stata inteutata dal figlio, purchè non vi abbia so- eunemente rinuuziato, o non abbia lasciato decorrere re anni senza procedere ulteriormente, da computarsi dall’ ultimo atto fatto in causa.
CAPITOLO TERZO.
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‘Dei Figli Naturali. Sezione Prima. Della legittimazione dei Figli naturali.
351. I figli nati fuori del Matrimonio, ad eccezio-
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ne di quelli nati da incesto, 0 adulterio, potranno es- sere legittimati per il susseguente Matrimonio dei Loro Genitori, allorchè questi gli avranno legalmente ri- conosciuti avanti il Matrimonio ,0 li riconosceranno nell” atto istesso della celebrazione. o
352. La legittimazione può aver luogo anche a fa- vore dei figli morti, i quali abbiano lasciati discenden- ti, ed in tal caso la legittimazione va a benefizio dei descendenti. iù
3535. 1 figli legittimati per il susseguente Matrimo- nio avranno i medesimi diritti, che avrebbero se fosse- ro nati dal Matrimonio suddetto.
Seziona SeconDAa. Della ricognizione dei figli naturali.
334. La ricognizione d’un figlio naturale si farà- per mezzo d'un atto autentico, quando non sia stata ‘fatta nell’ atto di nascita.
335, Tale ricognizione non avrà luogo relativamen- te ai figli nati da incesto, o adulterio.
3356. La ricognizione‘del Padre senza 1’ indicazio- ne, e l'approvazione della Madre, ion produce effetto se non che rapporto al Padre
357. La ricognizione fatta durante il Matrimonioda uno dei Goniugi a favore d'un figlio naturale procreato avanti il Matrimonio da altra persona fuori‘che dal suò Coniuge, non potrà pregiudicare nè a questo; nè ai figli nati dal Matrimonio. Ciò non ostante detta rico- gnizione produrrà il suo effetto dopo lo scioglimento del Matrimonio, quando non vi sianò figli.
358. Il figlio naturale riconosciuto, non potrà- clamare i diritti di figlio legittimo. I diritti dei figli naturali saranno determinati nel'titolo delle Successioni.
339. Qualunque ricognizione fatta dal Padre; e dalla Madre, come pure qualunque reclamo avanzato dal figlio, potrà esser controverso da tutti quelli, che vl avranno interesse.
340. Son vietate le indagini sulla Paternità. Nel caso di ratto quando il tempo del medesimo si combi- nerà con quello della concezione, il rapitore in sequela dell’ Istanza delle parti interessate, potrà essere dichia- rato Padre del Bambino.
341, Si ammettono le indagini sulla maternità. Il figlio che reclamerà la madre, dovrà provare, che egli è l'identica persona, che essa ha partorito.. Non sarà peròammesso a fare la prova per mezzodi testimoni, se non quando vi sarà un principio di prova per scrittura.
342. Il figlio non sarà ammesso a fare indagini sulla paternità, nè sulla maternità nei casi, néi quali secondo l’ articolo 335. non si accorda la ricognizione+-
TITOLO OTTAVO Dell’ Adozione, e della Tutela officiosa.
(Decretato li 23. Marzo 1804. promulgata li 2. Aprile successsivo.)
CAPITOLO PRIMO Dell’ Adozione SEZIONE PRIMA Dell’ Adozione; e suoi effetti,
345. L° Adozione non è permessa farsi se nou dalle Persone dell’ uno, o dell’ altro sesso, maggiori di 50. anni, le quali al tempo dell’ adozione nou abbiano fioli, nè discendenti legittimi, e che abbiano almeno 15. an ni di più della persona, che vogliono adottare.
344. Niuno può esser adottato da più persone, fuo- ri che da due Coniugi. Kecettuato il caso di che nell’ Articolo 366. uno dei Coniugi non può adottare senza il consenso dell’ altro Coniuge.
345. Non potrà farsi uso della facoltà di adottare, se non& favore di persona a cui nell'età minore, e per il corso almeno di sei anni siano stati somministra-


