rderà| 2 a più biso»
bisogno di dale. otterrà
uesta. pre» miltoni. lle sand tutti ante- SNA ne n tem più alto Europa, i di abi- dustria,
milioni,
a azione \batti, si fino ad enza. della enga pro: è nessuna ; Ja pope ; vicende: Tone; NON scadere. sl oggi s della$i" vacilanti,
atri
159 bensì sul consumo straniero: accade allora il caso, come nelle relazioni di un paese agricola, che non consegna il suo superfluo alla popolazione artigiana patria, ma lo trasporta allo straniero. Ogni disordine esterno produce un turbamento nell’interno. Un paese puramente agricola ed un paese semplicemente manifattore si trovano per- tanto nel medesimo stato preternaturale, e soffrono gli stessi mali. Si deve porre considerazione a questa im- portante differenza, allorchè si vogliono avere delle viste non erronee sulla grandezza della popolazione, 0 sul così detto eccesso di popolazione.
Noi rileviamo dall’ antecedente paragone della relazione industriosa della Francia, che per favorevoli che sieno queste relazioni, e vi si scorga anche un incessante progresso nelle medesime; nondimeno l'agricoltura ed anche Y industria‘artigiana non hanno. peranco acqui- stato quell’ ingrandimento di cui sono suscettibili. Nel- l’ultimo caso dovrebbe il prodotto netto dell’ agricol- tura diventare ad un dipresso altrettanto grande di quello è l'attuale, ed il reddito consumabile dell’ in- dustria dovrebb’ essere cresciuto nella medesima pro- porzione. Si otterrebbe questo reddito allorchè la popo- lazione fosse cresciuta di 4o milioni circa di uomini. Questa grande popolazione non porterebbe in sè che lievi tracce di eccesso di popolazione; imperocche tutti i mezzi di sussistenza vi sarebbero sempre tanto più as- sicurati, a motivo del bisogno salente a vicenda, che in una popolazione minore; e la massa della ricchezza generale e la prosperità degl’ individui si aumentereb- bero proporzionalmente.
I risultamenti delle discussioni antecedenti sì possono
ridurre alle seguenti massime:


