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Così si vede, da questa esperienza, che da nessuno, pri- ma di me, è stata forse eseguita, che il vino del tino chiuso, indipendentemente della sua miglior qualità, ha prodotto sette libbre di più al travasamento, e che il suo deficit è stato di cinque libbre di meno, di quello pro- veniente dal vaso di confronto: risulta adunque che que- ste due esperienze dimostrano egualmente la verità che io già dissi da prima sulla piccola quantità di alcool portato seco dal gas carbonico rel vaso chiuso, poichè dalla prova del sig. Delaveau-+essa non apparirà che di tre millesimi circa del liquore. La mia essendo stata più compiuta, continuata un poco più di tempo; deve lasciar meno dubbio sull’ azione del mio condensatore, ciò che è provato dal risultato che dimostra, che si può stimare realmente questo deficit la metà più, o la quindici centesima parte.
Dopo tutto questo l’autore degli opuscoli sulla vini ficazione può essere convinto dell’inutilità del suo con- densatore, perchè la quindici centesima parte di un li- quore che non vi si trova la metà d’alcool, non può in- dennizzare del soprappiù della spesa che esige il suo apparecchio.
D'altronde egli è provato che allorquando trattasi di far adottare o propagare delle innovazioni utili, in agricoltura particolarmente, non vi si riesce che per quanto che sì
danno gratuitamente i metodi a questa classe interes-
9 sante, e poco fortunata, che non può essere determinata ad abbandonare la sua pratica, benchè viziosa, che, per quanto dico io, ì processi più efficaci, che gli sì offrono, sieno di una facile esecuzione, poco dispendiosi, e non oppongano ostacoli: ciò che m° induce a credere
che, tranne alcuni ricchi proprietari, l'apparecchio della
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