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conservazione: ora dunque, questi fatti essendo eviden- temente provati, 10 passo a questa quistione, per dimo- Strare cosa possa essere la svaporazione in vasi chiusi.
Qual è la quantità di prodotto acquoso e spiritoso, che potrà dare un liquore tale come il vino, se si tenesse per lo spazio di dodici a quindici giorni in un alambicco, ad una temperatura solamente di due
atre gradi al di sopra di quella dell’atmosfera?
Il meno istruito nell'arte della distillazione non ri- sponderà egli, che qualunque sia il volume sottoposto a questa prova per questo tempo, egli quasi nulla darà nella storta. Mi si potrà fare| obbiezione che a mal- grado questa debole differenza di temperatura, il gas carbonico deve sempre tenere unita una assai conside- revole porzione di spirito rettore ed inebriante; in fatti, quand’egli non sia stato spogliato per la. stazione ed il giuoco delle parti acquose, che penetrano continuamente e diventano più di lui pesanti.
To dirò, di più, che queste emanazioni si condensano quasi in totalità nel vòto, ed a poca distanza della superficie del liquido, che oltrepassa il falso fondo, so- prattutto quando l'apertura della valvola.‘non è molto grande. Per convincere più utilmente della verità di quest. fatti, io darò letteralmente le più minute circo- stanze di una prova eseguita a questo oggetto, sono due anni, dal sig. Delaveau, figlio maggiore, nego- ziante a Bordeaux, che. fa egli pure uso del tino a valvola.
Ecco ciò che ha dettato questo negoziante istruito, in
seguito ad alcune altre estranee notizie che conteneva la
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