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e soprattutto lorchè vi esiste un voto del quarto della
xl, il capacità, e se la superficie interna del suo coperchio è idete- ricoperta di una sostanza resinosa, così, come è rive- oto n stita questa stessa parte nel mio modello. fa man- Io indicherò prontamente gli effetti salutari e la dif- eccone ferenza di temperatura, che produce la disposizione in- terna del mio tino, tanto per l'efficacia del tramezzo che Ù pe- si oppone all’innalzamento della vendemmia, e che ri- suc- tiene la più grande porzione di sedimento prodotto dalla utto fermentazione, che per l’uso del tubo dilatatore, situato riera al centro, onde operare più prontamente lo sviluppo dal del gas troppo compresso sotto le vinacce, ed iscansare \e 1 in questo modo gl’inconvenienti che potrebbero avvenire aperti alle botti, e particolarmente a quelle di grande capacità. i puva Se la temperatura del luogo ove è situato il tino co- De perto è di dieci gradi, e che Î’uve adoperate in hero buono stato di maturanza, e che le vinacce abbiano la tag] libertà di alzarsi alla superficie del mosto, la massa to- la tale acquisterà un calore al maximum del suo lavoro, Sie verso l’ottavo e il nono giorno, di tredici a quattordici se gradi, ed il vino che si otterrà, benchè molto spiri- ha toso, avrà al travasamento un colore meno intenso, e la riterrà più gas, che se le vinacce fossero state ritenute 7 ep nel liquido, giacchè la temperatura del mosto in que- Je
i st'ultimo caso oltrepassa rare volte il dodicesimo grado; ‘mentazione A! A; VE; î Du Leva, termine il più utile alla vinificazione per venti ettolitri
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di mosto. n i Questa ragione mi ha dunque determinato a preferire dell 155 questo mezzo come il più favorevole ad ottenere un vino ge cilea più sprovvisto, ed una vendemmia esente da qualunque so- i spetto di acido, per conseguenza più convenevole a pro- a di durre un vinetto migliore per la sua qualità e la sua paporazione
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