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Fas terno del tubo, il cui scopo, come già dissi, è di dare partcola un'uscita più libera alle bolle di aria, e di favorire lo o aduuque sviluppo del mosto ed una libera circolazione, e rapida
la sua e del gas carbonico, ch'egli trasmette in proporzione della 5 7 5 Pao]
I sua riproduzione nella parte vota che debb’ essere fra Ja un dia- superficie del liquore, che sormonta. il tramezzo è la
del tino chiusa del tino; egli preserva inoltre dai danni, che pos-
lo per- sono essere l’effetto di una troppo forte compressione lottavi sotto la vendemmia. sa con Egli è adunque per la successiva trasmissione di que- n0, e la sto gas, che trascina seco una piccola porzione di alcool eno del- e di vapori acquosi, che si opera la condensazione di nre dopo questi ultimi per lo stanziare che fa nel véto il gas hci d'in- a cuì essi sono uniti, giacchè avendo fra loro più af- bo ed il finità che con il gas carbonico, essi si separano allor- chè, per il giuoco della loro riproduzione, divengono l centro più pesanti di lui; allora, ricadendo sulla massa del testo tra- miscuglio, essi aumentano la quantità e lo spiritoso del e all'og- liquore, come lo dimostrano le osservazioni fatte in vasi zione, che di vetro descritti in fine della prima parte di questa pot nd Memoria. a serie SQiosto lo tubo toglie ancora un piccolo inconve- lola vere niente, che risulta dall’ essere troppo compatta la ven- aaa demmia sotto il falso fondo; ciò che produceva al mo- ene mento del lavoro un mormorio risonante, e questo, a Ùi to, causa dell’ ostacolo che il gas provava nel suo svi- % ep luppo; ciò che ritardava di alcuni giorni il termine del dt travasamento. ° Finalmente, per mezzo di questo tubo, l'apparecchio sso dell non lascia nulla a desiderare, tanto relativamente alla
più di tempo sua efficacia ora bene riconosciuta, quanto relativamente a ilupp?‘ I gd
tore.


