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la chiusura©
LÒ tino sia fatta entro le ventiquattro ore, che succederanno al riempimento fino al posto fissato; giacchè le- guenti sovrapposizioni intercettano il cominciamento del lavoro, ritardano, ed arrecano nocumento al suo prodotto. Io osserverò di più che per favorire la condensazione delle parti acquose e spiritose nel vòto del tino, ed im- pedire ch'esse non s'impregnino nelle pareti del coperchio, e non lo facciano piegare, egli è conveniente che que- sta superficie sia ricoperta di una sostanza resinosa. 0 semplicemente intonacata di cera.
È parimenti di un grande interesse che la parte. su- periore di questo coperchio sia rivestita di forti stanghe bene assicurate, per impedire ch’egli non si smuova, ciò che succederà infallibilmente senza questa- cauzione.
Io tralascerò qui di ripetere come superfluc, tutte le minute circostanze che risguardano le diverse prove re- lativamente a riconoscere e ad indicare adesso tutti i vantaggi della fermentazione chiusa, e con la valvola; io mi limiterò solo a fare di pubblica ragione alcune notizie sulle rettificazioni e leggieri cangiamenti, che un seguito di nuove esperienze ha mostrato necessarie alla costruzione del mio apparecchio, che era suscettivo di essere ancora migliorato, e questo per un: semplice aggiunta e poco costosa, il cui merito è di abbre- viare di un terzo il tempo che percorre ordinaria- mente il lavoro della fermentazione in vaso chiuso; di modificare la sua azione tumultuosa, ed un poco troppo compressa sotto il cappello della vendemmia, e per con- seguenza di procurare al mosto la facoltà di portare più rapidamente alla vinificazione tutto ciò ch’egli contiene
di zuccherino. agevolando l’intiero sviluppo del. gas


