VERNICE. 27
Vernice da applicarsi al legno la quale resiste all’azione dell’ acqua bollente; del signor Bompoix.
Tn una libbra e mezza«di olio di lino si facciano bol- live. in un vaso di rame non stagnato, cinque once di litargirio e tre once di minio polverizzati posti in un piccolo sacco di tela, tenendolo entro l’ olio so- speso, anzi avendo cura che il sacco non tocchi il fondo del vaso. Si continui la bollitura fino a tanto che quest' olio non acquisti un colore bruno carico; allora si levi il piccolo sacco e vi si sostituisca un se- condo che contenga uno spicchio d’ aglio; si continui la bollitura e si rinnovi lo spicchio sette od otto volte, oppure vi si può mettere anco tutto in una.volta.
Allora si mette nel vaso una libbra di ambra gialla o carabe, dopo averlo fuso nel modo seguente: si ag- giunga alla libbra di ambra bene polverizzata due once di olio di lino. e si collochi il tuito ad un fuoco forte. Allorquando la fusione è compiuta, si versa bollente nell olio di lino preparato, e si continua‘a lasciar bollire per lo spazio di due o tre minuti, rimuovendo bene il tutto. Si lascia in riposo, si decanta la com- posizione e si conserva, quand’ ella è divenuta fredda, in bottiglie ben chiuse. e
Dopo avere pulito il legno, sul quale si vuole ap- plicare questa vernice, si dà al legno il colore che si desidera, per esempio per il color noce uno strato con una mescolanza di fuliggine con lo spirito di trebentina. Quando questo colore è perfettemente secco vi si so- prappone uno strato di vernice con una spugna fina, all'oggetto di distribuirla bene ed egualmente; si ripete quest operazione fino ad aggiugnere quattro strati di


