AR'FI EGONOMICHE
Preparazione di farine coi legumi cotti, civaje, radiche, ec.
Il signor Duvergier, figlio, possidente el Grand- Gentilly in Francia, immaginò fino dall’anno 1918 di poter riuscire a trarre buona farina da’ legumi essiccati, e da parecchie radici esculenti, facendole prima cuo- cere a vapore, e seccar quindi in una stufa di modo da procurare alle medesime quel grado di durezza che rendasi necessario per poterle co’ mezzi consueti maci- nare, sfarinare e separar dalla. crusca. Gli sperimenti ch'egli analogamente intraprese vennero coronati d’esito felicissimo a tale che il Prefetto locale della Polizia, dietro relazione favorevole del proprio Consiglio di sa- nità, in cui tali novelle farine furono giudicate econo- miche, saluberrime ed utili non solamente nella privata domestica economia, ma ben anche per supplire ai bi- sogni degli spedali e della marina, s indusse ad accor- dargli l’ abilitazione a smerciarne i prodotti. Farine di tal fatta sono poi state successivamente presentate alla società d’ incoraggiamento di Francia, e questa ne ri- mise l'esame al suo comitato delle arti economiche, in nome della quale il signor Robiquet lesse alla società | stessa il giorno 10 luglio 1822 un molto interessante rapporto sull’ argomento.—» Tutte le mostre rimes- « semi, così vi si esprime l’ illustre relatore, mi ap- « parirono ottimamente conservate e le farine essiccate |« a perfezione; quasi sempre vi si riconosceva l odor ; proprio di cadauna delle sostanze che avean servito di
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‘< materia prima; nè mai vennemi fatto di scorgervi il


