18 Acrania ep Economia RuriLe. che nello stesso campo circondava da ogni parte le dette ajuole.
La letaminazione fu di concio animale, sparso pres- sochè in eguale quantità pel riso e pel formentone.— In tre delle dette ajuole piantai il riso ne’ buchi formati col rastrello arcato che si usa dagli ortolani per la piantagione dell’ aglio.
In ogui buco furono posti due grani di riso.— La distanza da un buco all’ altro era per ogni parte di once due crescenti.— Nella quarta ajuola fu gettato a guisa di frumento, ma in quantità assai minore. Per coprirlo usai il rastrello di ferro invece dell’ erpice.— Il terreno era piuliosto asciutto.— La quantità com- plessiva del riso piantato o seminato nelle 4 ajuole fu di bresciane libbre sette e mezzo da once 12 per. ciascu- na.— Prima della seminagione fu posto in acqua per ore 12.— Ai 5 maggio s’ innaffiarono le 4 ajuole. Se questo primo innaffio si fosse eseguito anteriormente alla seminagione sarebbe riescito più utile.— Il 18 di detto mese cominciò il riso a spuntare.— Vedevasi assai regolare nelle prime tre ajuole.— Quella in cui fu gettato presentava molti vacui, ne’ quali non era nato sia per la scarsezza della semente sparsavi, sia pel terreno troppo asciutto, sia perchè beccato dagli uc- cellii— Al 1o di giugno fu assai scrupolosamente mondato dalle erbe parassite, ed in seguito innaffiato per la seconda volta.— Il 28.dello stesso mese si ri- mondò dopo il terzo innaffiamento.— Al 15 luglio si fecero vedere alcune spighe.— Il 30 detto era presso- chè tutto spigato. Si estirparono le erbe per la terza volta e s' innaffiò Ja quarta.
Devesi qui notare che usando di una piccola zappa si renderà più celere e meno dispendioso il lavoro della mondatura.
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