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pianta atterrata in primavera vi hanno guadagnato 162 grani, ed an egual peso di quella atterrata in inverno 145 grani, ed ho visto che ciascheduna sostanza man- teneva permanentemente l’umido quasi nella stessa pro- porzione che lo assorbiva L’alburno della quercia così come degli altri alberi soggiace a qualche cambiamento di proprietà nella primavera, ed io non dubito punto che in qualunque caso, in cui sia necessario di rendere durabile questa sostanza, non sl possa ottenere con tanto maggior vantaggio, quanto col togliere la cortec- cia in primavera e lasciare stare gli alberi fino in in- verno. La durata dell’ alburno delle grosse querce cre- sciute nel suolo Britanico, non è però generalmente un oggetto di grave conseguenza, poiche sta quasi sempre del tutto esteriormente. all’ anima del legno( heart wood); laddove nel legname di quercia, che viene importato dal Nord di Europa, I alburno e 1° anima del legno sono spesse volte frammischiati, la. cresciuta di dieci o dodici, anni e più di alburno ed anima del legno componendo in alternativi strati di ineguale pro- fondità il corpo totale dell’ albero; il valore del legname di simili alberi è probabilmente più forte in ragione della stagione in cui fu atterrato 1’ albero.
Molti sperimenti eguali ai precedenti furono fatti su P anima del legno, in cui ho trovato la disposizione di assorbire l’ umido, molto più grande nell’ albero atterrato in primavera che non in quello atterrato in inverno; ed appena io provo alcun dubbio che l’anima del legno di albero atterrato in inverno è migliore e più durevole, ma non pertanto io penso che se ne possa dedurre una sicura conseguenza finchè 1° anima del legno di molte piante non sia stata sottoposta ad esperimento; e perciò, siccome io non ho nulla da pre-
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