XH INTRODUZIONE. quale fu chiamata jus civile papirianuni, Pompon. 42,16. 2, ff. de orig. jur., di cui varj frommenti furono raccolti da Giovanni Forstero in gJuris romani lib, I, eap.-VI, da Fulvio Ursini, Antonio Agostini e Giusto Lipsio de legibus regiis et. decemvir.
Discacciati i re da Roma con una legge proposta da Giunio Bruto Tribuno dei Celeri, c dal popolo ap- provata, le leggi che essi avevano pubblicate per- dettero: la forza di leggi, e furono osservate soltan- to come costumi patrj;£. 2,6. 3, ff. de orig. jur. Dionys. Halicar. Antig. Roman. X, p. 627. Tale fu la‘regola che ebbe il popolo quasi per lo spazio di venti anni, Z. 2,$. 3, tf. e0d,; ma iu fine le discordie nate trà i patrizj e la plebe fecero sentire Ja necessità di avere leggi certe; Tit. Liv. 40. 4, dec. I: Furono quindi spediti in Grecia tre Legati onde esaminassero le leggi e le costumanze, colle guali quei popoli si governavano,€ riportassero in Roma quelle che loro fossero sembrate piu adattate al popolo romano; Liv. did. 3,31. Halicar. 40. 1a, in fin. Adempita dai Legati la commissione, fa creata una deputazione di dieci personaggi, i quali furono perciò detti Decemwiri, affinchè fra mtie le leggi, scegliesse quelle ehe al popolo romano più convenivano. Compilarono i Deceniviri prima dicci, di poi dodici tavole di leggi prese parte dagli an- tichi costumi romani, Cujac. observat. LIL, 40; Halicar. Antig. Rom. dI, p. 97 et X, p. 181, e parte dalle leggi e costumi di tutta la Grecia; Liv. ALI, 3:, Gell. Noct. Attico XX, 1, Serv. ad Virgil. AEneid. VII, v. 695, le quali presentate al popolo remano furono dal medesimo approvate, e si chiamarono per accidente leggi delle dodici
toria
» savole; Pompon, 2, 2,$. 4, ff, de orig. jur. Liv


