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INTRODUZIONE.**
MRr rt a0n Roma ne' suoi primi tempi fu governata-daî ez Tacit. Ann. lib. 1. Il primo di questi fu Romolo, il quale a suo arbitrio e senza alcuna legge certa regolò il Popolo Remano, Pompon. 2.&, 8. 1, ff. de orig. jur.; Tacit. Ann. ILI, cap: 36;- Dionis, Halicarnass. Zib. 10, cup. 1, siccome in tal. guisa si
reggeva in allora la maggior parte delle nazioni;‘ secondo quello che ci viene raccontato da Giustino|
lib. x prin. e da Dewastera in natis ad Rosinuns lib. 9g prin. Accresciuta di poi la citt‘di. Roma, dicesi che Romolo la dividess in trenta parti, cui diede il nome di Curie; e pubblicasse alcune leggi ghe furono perciò dette curiazae; Pompon. 4. 2,$. a, ff. de orig. jur. ln seguito gli altri re suoì sue- cessori accrebbero le leggi, d. /. 2, 6. 25 imper= ciocché Numa alcune ne pubblicò dirette special» meute a dare una religione al Popolo; altre Tullo, ed Anco, e molte Servio Tullio; Tacit. Ann. ILL, cap. 26. C. Papisio, o Papirio che vogliam dir=
To(*), fece una raccolta di tutte queste leggi, la
(4) Anticamente fu detto Papisto finchè Appio R, locchè accadde circa nell’ anno di Romg 405 dopo del qual tempo cu= minciò a chiamarsi Papirio» nel modo stesso che în vece di Fusio, Valesio si cominciò a dire Fu rio, Valerio; Cicer. epist. ad famil. IX 21, È 24 6.36,(£, de orig. jur. Byokershoek ir praetermissis»
Claudio ritrovò la letter
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