GONTRATTI P_ OBBLIGAZIONI 709 di ut 32, 25, 2 28, ff. de oblig. et act.;$. 1 et 15 instit. de aòtion. Da questi due generi di azio- mi nasceva una specie di azioni che dicevansi miste perchè in parte erano reali, cd in parte personali. ‘rali erano le azioni Raereditatis, petitio., finium regundorum; familiae erciscundae, communi di- vidundo; L. 37, 6. 1, ff. de oblig. et act.; 6. 20, instit. de action.; l. 13, ff. de judiciis; Z. 10, ff. fin. reg.; L 44, 6. 4, ft. fam. ercis.;\Z.(7, cod. de petit. haeredit. Tutte queste azioni sì reali che personali alure erano civili, cioè discendenti dalle leegi civili, altre erano pretorie s vale a dire ha- scenti dagli editti dei pretori; 6. 3 et 8, instit. de act.: LL 25 in fin, ff. de oblig. el act.
Le azioni reeli nascevano o dal dominio,@ dalla eredità, o dalla servitù, 0 dal pegno. Que- ste azioni, come Si disse, esercitavansi contro qua+ lunque possessore,€ sì aveva per: pomini anche colui che per un dolo malo aveva lasciato di pos- sedere; 2. 25 prin., ff. de obtig. cLénot3; di*13i; 6. 2 et 14, 2 25,68 et 9, ff. de hacred. petit. 3 2. 22, L. 27, 6. 3, ff. de rei vind.; diari i 5, 6. a, 2 9 prin. et 6. 2, ff. ad exhib.; 1. 4, ff. rer. amot.; L. 1, 6: 10, ff. si quis omiss. caus. test.; l. 2, 6. 42, ff. ne quid in loco pub.; L. 15, 6. 10, ff. quod vi aut clam; Lx prin., ff. de priv. delict.; LL 131, L Sottrai, ff de reg. Jur. Il possessore di una cosa non poteva giammai agire coli’ azione reale, perchè sarebbe stato contraddittorio che uno avesse posseduto nna cosa, éd avesse cercato di richiamarla a sè, o sia di veridicarla. Un solo caso però si cecettuava, cd era quando il possessore di un fondo agiva coll’ a- zione negatoria contro colui il quale pretendeva di
avere un diritto di servità sul fondo medesimo; 2 ty ag**


