DECIMO
ba
Atto d' Aderazione e di Ringraziamento.
D
A Sacro orrore forpreſo al contemplare rozzamente l' Auguftifsima Maeftà voftra fotto fembianze di poco pane, fenza pregiudizio dell' immenfitade, m' abbaffo col più umile rifpetto poffibile ad adorarvi, meco invitando a ciò fare non folo le Creature ragionevoli, ma le irragionevoli ancora, dicendo con il più intimo fentimen o del mio povero fpirito all' univerfo tutto rivolto: Bentdicite omnia opera Domini Dominum, Laudate, & fuperexaltate eum in fæcula( a). Opere tutte dell'Altifsimo, beneditelo in mio nome, a mio nome lodatelo per tutti i fecoli, in ifpecie voi Angeli, e Santi del Paradifo, che io protefto di volere da queft' ora fino a che avrò fiato, che fieno ogni mio fguardo, paffo parola, pulfazione, refpiro, movimento del cuore, e di giorno, e di notte tanti atti d' Adorazione al mio Facitore Divino, di lode al mio amorofifsimo Signore che tanso in queſto giorno mi ha beneficato.
Atto d Umiltà.
M
Io Dio, auguftifsimo mio Signore, fe confidero l' infinita grandezza voftra, e la viltà mia, debbo reftare, come di fatto refto fuor di me fteffo al contemplare l'amorofifsima voftra degrazione verfo di me nella fatta S. Comunione. Io creatura miferabilifsima, che ne'paffati miei anni tante, e poi tante volte vi ho offefo, oltraggiato con ingratitudine la più nera, effere in quefto giorno pafciuto col cibo degli Angeli, ammeffa al voftro Spofalizio l'ani
ma
( a) Daniel. 3.
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