GIORNO.
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ma mia, per grazia in voi trasformata! Quid, quid eft homo quod memor es ejus( a! Confello la mia in. degnità per efaltare l'amore voftro verfo di me, ab Cielo, alla Terra, e all' Inferno.
Atto d' Amore.
Co
Onofco pur troppo che il fine della degnazio ne voftra in tanto favorirmi, fi è, perchè bramate d'effere riamato, fili præbe mihi cor tuum ( b). E dovrò effere reftio a ciò fare? Nò, mio Padre amorofo, amorofifsimo: Confacro ora, ed in perpetuo il mio cuore a voi, a voi ogni mio affetto, invitando ad amarvi per me tutto il Paradifo. Mi figuro che fiano, tutte le ftelie del Cielo, gli Attomi dell'aria, le foglie degli alberi, li fili d'erba di tutta la terra, le goccie dell'Oceano, i granelli d'arena de' lidi, tanti cuori infiammati al fommo di Santo Divino amore; e ad ogni iftante intendo con tutti quefti, fe tali effere poteffero, d'amarvi. Appagatevi del fervente mio defiderio.
Atto di Pentimento.
N atteftato dell' amor mio, Sacramentato mio bene, col più intimo del cuore mi pento, mi dolgo d' ogni offefa anche minima, che vi feci. A quefto non mi muovo, nè per il premio che mi promettete, nè pel caftigo che m' intimate; ma unicamente per avere offefo voi bontà infinita', fommo bene, vero bene, unico bene. Vorrei avere mille, e mille cuori per affogarli tutti nel pianto: Avere mille vite per facrificarle tutte al dolore, ed T
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( a) Pfal. 8.( b) Eccl,


