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Esercizii spirituali per gli secolari
Entstehung
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PRIMO

re le vafte brame dell' Uomo. Vanità fono le ric chezze vanità i piaceri, vanità le aderenze, vanità i gradi, e gli onori, vanità i corteggi, va­nicà i lufi, e le mode, vanità i balli, vanità i giuochi, vanità i banchetti, vanità i fpalli, e i di. vertimenti e vanità in fomma tutto ciò che ci attacca al Mondo, e ci ritira da Dio. E per­chè mai tutte queſte cofe fon vanità? Perchè a nulla fervono per l'ultimo fine. Dopo la morte non fi fente lodare alcuno perchè fu ricco, per­chè fu nobile, perchè fu potente, od amante delle converfazioni geniali; ma fi fente foltanto lodare perchè fu Uomo dabbene, ed attefe fem­pre a quel fine, per cui fu creato. Se tu, anima mia, verfo quefto fine non corri, a nulla tutto il refto ti giova. E a che ti gioverebbero in fatti le ricchezze, la fanità, e la profperità, fe tu perdeffi la via della falute? A niente, a niente affatto ti gioverebbero. Tu devi portarti con tutto lo sforzo al tuo Dio, e a Dio folo devono ten­dere i tuoi penfieri, le tue parole, e le tue ope­razioni. Non ti fi vieta però per queſto il procu­rarti con mezzi leciti l' acquiſto di beni tempora­li; ma ti fi vieta foltanto il riporre in effi il tuo ultimo fine, e il fervirtene per tutt' altro fuerchè per Dio. In Dio adunque, anima mia, riponi i tuoi affetti, e trattalo da quel fine, ch' egli è. Pentiti di tutto cuore d' aver ftravolti i difegni della Providenza col far fervire i mezzi per fine, e il fine per mezzi, e dimandane umilmente per­dono a Dio. Proponi fermamente di volerti tofto emendate, e raccomandati al tuo Signore.