PRIMO,
Atto di Dimanda.
vi för
frirmi alla fanta voftra prefenza, vi prego ad illuminare la mia cecità, e ad infiammare il mio cuore, acciò io polla conoſcere le mie mancanze, e deteftarle, e acciò io poffa antarvi, e fervirvi con tutte quante le forze mie: Accende, Signore, accende lumen fenfibus, infunde amorem cordibus, e datemi grazia di poter falvare l'anima mia.
ΜΕDΙΤΑΖΙΟ ΝΕ.
Primo punto.
"
S un poco da tutto il
vifibile, e dopo efferti concentrata in te fteffa, dimmi: Per qual fine Iddio ti ha creata, e pofta al Mondo? Forfe per lafciarti rubar gli affetti da quefte terrene cofe, intitolate dal gran Re Salomo ne vanità delle vanità: Vanitas vanitatum( a)? Forfe acciò fcordata di quelle grandi promeffe che
tu facefti a Dio nel Santo Battefimo, viveffi a capriccio, e t' ingolfaffi in ogni forte di vietato piacere? Forfe per contentare in tutto il tuo corpo, fenza mai penfare a' tuoi obblighi, e a' tuoi doveri? Forfe per vivere a feconda delle tue paffioni, e per foddisfare in tutto le ingorde tue brame? Ab! nò, anima mia, tu per ciò ron fofti creata. Dio è il tuo ultimo fine, e tu non per altro fofti creata, fe non per amarlo con tutto il cuore e con tutte le forze tue. Per quefto folo motivo, egli ti ha dota- t
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( a) Eccl. 12. 8.


