GIORNO:
Atto di Adorazione.
Co
Olla bocca fulla polvere, e col più vivo fen. timento del mio povero fpirito, io vi adoro, Signore, profondamente, e vi riconofco per mio Supremo Padrone, per mio Dio, per mio tutto. Invito a meco adorarvi tutti i Santi del Paradifo, e tutti gli Uomini di quefta terra, e mi fpiace di non potervi adorare in quella maniera, che voi
meritate.
Atto di Umiltà.
E
Chi fon io, Signore, da farmi degno di ftare alla preſenza voftra Auguftiffima? Io non fon altro, che fango, e cenere in quanto al corpo, un aggregato della più orrenda malizia in quanto all anima, e perciò mi confeffo indegniffimo di un tale fingolare favore. Confeffo la mia miferia in faccia al Cielo, e alla Terra, e ftupefatto, ed attonito, fclamo col mio Serafico Patriarca: Mio Dio, chi fei tu, e chi fon io?
Atto di Pentimento.
M
Io Signor Gesù Crifto, io mi pento con tutto il cuore d' avervi offefo. Non mi pento per il Paradifo, che ho perduto, nè per l'Infer. no che ho meritato; ma mi pento folo, perchè peccando ho offefo un Dio si grande, e sì buono, come voi fiete. Vorrei prima effer mille volte morto, che avervi oltraggiato; adeffo però io voglio morir piuttofto, che una fol volta offendervi.
A 4
Atto
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