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to v'afficuro, che quel Padre Celefte, venuto ap pofta dal Cielo in Terra per falvar le anime noftre, non altro defidera che il voftro ravvedimento, e la voſtra converfione, ed è più pronto egli fteffo a darvi il perdono di quello pronti voi fiate a riceverlo. Iddio non fi è incarnato nò, per falvare i Giufti, ma per falvare i poveri Peccatori, e per voi fingolarmente egli ha patito tutto ciò, che ha patito: Non veni vocare Juftos, lo dice egli mede fimo nel fuo Santo Vangelo, non veni vocare Juftos, fed Peccatores.
Siano pur gravi quantolivogliano le voftre col. pe, fiano numerofe, e numerofifsime, che non importa. La mifericordia di Dio è infinita, e come infinita fupera di gran lunga tutti i peccati del Mondo. Se voi vi pentirete davvero egli fi fcorderà fenza dubbio dei ricevuti oltraggi, vi ripurghera l' anima da qualunque neo di peccato, vi rimetterà nel numero de' fuoi Figliuoli, e vi darà in premio la gloria eterna del Cielo. Purchè voi vogliate il Paradifo è voftro, ed io ve ne afsicuro da parte di Gesù Crifto. Egli lo ha giurato full' onor fuo, e fulla fua Divina parola, e piuttofto mancheranno i Cieli, e la Terra, che mancar egli nelle fue promeffe: Vivo ego, dicit Dominus, nole mortem Peccatoris, fed ut convertatur a via fua mala,& vivat. Può parlar più chiaro a fpiritual voftra confolazione? La mifericordia, ch' egli praticò con Davidde, con Pietro, con Paolo, con Agoftino, con una Maddalena, con una Taide, e con cento, e mille altri dalle Storie riferiti, non vi anima a fperare in Dio, e nella fua infinita bontà? Erano pur quefti Peccatori come voi, e carichi forfe ancora di fceleratezze più enormi; eppure perchè di vero cuore a Dio fi convertirono, non gli furon rimefsi tutti quanti i A A Jore


