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to, ed in cui non l' abbia sgraziatamente offeso.
Frattanto dovrò forse in breve comparirgli davanti per rendergli conto della mia vita, e di tutte le mie azioni; ed allora che potrò io mai presentargli?
O Esser supremo, autore del mio essere, arbitro della mia sorte! allorchè mi metteste al mondo, quanto grandi erano in voi i disegni della vostra misericordia sopra di me! e quanta consolazione potevano apportarmi! ma ohimè! ho pur male corrisposto agli adorabili vostri disegni! E considerando que-: sta mia mala corrispondenza, come posso io non istupirmi di me stesso, e dei traviamenti del mio cuore?
2. Motivo di stupore. È egli possibile, che avendo ricevute grazie cotanto preziose, io sia pur anco, verso questo Dio di bontà, sempre pusillanime, sì languido, si codardo, in somma si colpevole, si indegno di lui? Se tanti infedeli ed idolatri avessero ricevute le grazie che a me il Signore ha compartite, sarebbero divenuti gran Santi: se tanti peccatori, ed i maggior peccatori, fos


