22
DOMENICA
volesse alquanto: e così il Vescovo questi versi da lui quivi composti disse cantando in tal maniera, che sovra modo aggradirono all'Imperatore: onde subito fu liberato e riposto nella sua dignità. Quindi si prese dalla sua Chiesa, e di mano in mano dalle altre, il costume di cantarli, come si fa in simil giorno.
Lo stare alcuni cantando entro la Chiesa, ed altri di fuori che loro rispondono, significa, che gli Angeli, innanzi la risurrezione e trionfo di Cristo, stavano nel cielo serrato agli uomini, e lodando Iddio pregavanlo che le rovine ristorasse. A questi i buoni mortali, affidati nella speme divina, altresì cantavano rispondendo, e pregando che tosto a quelli fossero congiunti.
Gloria, laus, et honor Gloria, lode, e onore a tibi sit, Rex Christe Redemptor:
voi sia, Re Cristo Redentore:
Cui puerile decus prompsit Hosanna pi
um.
R Gloria, laus etc. Israel es tu Rex, Davidis et inclyta proles:
Nomine qui in Domini, Rex benedicte venis. R Gloria, laus etc. Coetus in excelsis te laudat coelicus omnis:
Et mortalis homo, et cuncta creata simul.
Cui il fanciullesco onore cantò l'Hosanna pio.
B Gloria, lode ec.
D' Israele siete voi il Re, e di Davidde l'inclita prole:
Che nel nome del Signore, Re benedetto venite. R Gloria, lode ec. L'adunanza di tutti i celesti abitatori negli altissimi cieli vi loda:
E ogni uomo mortale, e tutte le creature unite insieme.


