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DOMENICA
l'Antifona Asperges me, senza canto, e senza Salmo: gl'incensa tre volte, e poi dice Dominus vobiscum etc.
OREMUS
Deus, qui Filium tuum Jesum Christum Dominum nostrum pro salute nostra in hunc mundum misisti, ut se humiliaret ad nos, et nos revocaret ad te: cui etiam, dum Jerusalem veniret, ut adimpleret scripturas, credentium populorum turba fidelissima devotione vestimenta sua cum ramis palmarum in via sternebant: Praesta, quaesumus, ut illi fidei viam praeparemus, de qua, remoto lapide offensionis, et petra scandali, frondeant apud te opera nostra justitiae ramis, ut ejus vestigia sequi mereamur. Qui tecum vivit, etc.
PREGHIERA
0 Dio, che il Figlio vostro Gesù Cristo Signor nostro per la salute nostra in questo mondo mandaste, affinchè si umiliasse fino a noi, e ci richiamasse a voi; e a cui mentre in Gerusalemme veniva, per adempiere le Scritture, di credenti popoli una moltitudine con fedelissima divozione le vesti loro con i rami di palme lungo la strada distendevano: concedete, vi preghiamo, che a lui della fede la via prepariamo, dalla quale, tolta la pietra d'inciampo, e la pietra di scandalo, frondeggino presso di voi le opere nostre sui rami della santità, acciocchè le vestigia seguir meritiamo di quello, che con voi vi
ve, ec.
Compita la benedizione, il più degno del Clero va all' Altare, e dà un ramo benedetto al Celebrante, il quale ne s'inginocchia, nè gli bacia la mano. Il Celebrante dappoi, davanti all' Altare, voltato verso il po


