DELL' AGONIA DI GESU' CRISTO.
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dolori! Oh passo forte e terribile! Come ci può esser persona che differisca sue disposizioni
a quel tempo in mezzo ad amarezze di tanto affanno? Come c'è uomo che riservi a quell'ora, fra tali e tante ambascie, l'affare più serio e più difficile della salute? Ore, ahimè, d'agonia! chi potrà ponderarvi? Quali battaglie non sono quelle della separazione dell'anima santissima di Gesù dal sacro suo Corpo? Quell'anima benedetta riguardava in quell' innocente Corpo il suo prezioso compagno; vi riguardava quella carne purissima presa di Maria con unione sì stretta; e al volersene distaccare, la separazione era si dolorosa, che obbligò a tremare tutta la sacratissima Umanità. Oh forza del morire! Oh duro colpo, che fa scuotere un Uomo Dio! Ma siate benedetto, o mio Gesù, che metteste voi stesso in codeste agonie per ajutar me al duro passo delle agonie mie. Voi, o Signore, lo voleste soffrire si affannoso, per addolcire a me le amarezze della mia morte, o
Or, trovandosi in quell' estremo il Redentor nostro Gesù, fece silenzio, e domandò ai mortali attenzione con quell'alto e vigoroso grido, significando di voler già morire. E per insegnare a noi la più sublime, e la più sicura maniera, prima di spirare raccomanda, e pone il suo spirito nelle mani dell'Eterno suo Padre, dicendogli con gran riverenza: Padre, nelle vostre mani raccomando lo spirito mio. Oh che eccelso ammaestramento! Gesù Cristo onora in quest' atto il suo Eterno Padre col maggior onore che può rendergli, perchè mettendo nelle mani di lui il


