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DIVOZIONE ALLE TRE ORE
titudini degli uomini. Se gli rappresentano da una parte le ingiurie gravissime de' malvagi, le tiepidità e debolezze de' buoni; e da un' altra parte vede intuitamente l'amore infinito del Padre verso degli uomini, la ribelle ostinazione degli empii, la dimenticanza di finezze così grandi, lo sprezzo della santissima Passione. Vede quanto pochi avrebber profittato della sua croce e della sua morte, e gli innumerabili che si sarebber dannati, il dolore della sua Madre santissima, la timidità de' suoi mesti Discepoli, le atroci persecuzioni della sua Sposa la Chiesa: e aggiunti tutti questi motivi ai suoi tormenti e dolori, con la testa trafitta da una corona di spine, colle tempie penetrate da quelle punte acutissime, cogli occhi ingombrati dal polverio e dal sangue, colle spalle squarciate, col petto oppresso, co' piedi e colle mani trafitte dai chiodi;( oh Gesù mio infinito ne' dolori, come immenso nella pazienza!) in questo stato domandò al Padre la salvezza di tutto il mondo: e al vedere che il suo sangue e la sua morte sarebbero stati infruttuosi in anime senza numero che si sarebber perdute, cominciò con questo maggior tormento ad agonizzare nell' anima; e un si profondo cordoglio più se gli accrebbe quando vide che il Padre lo lasciava patire senza conforto, tanti tormenti nel corpo, tanti affanni nell'anima: e al vedersi abbandonato cosi fino dall' Eterno suo Padre( ciò meritando i peccati che caricavano la sua Croce), per tanto sensibile e amaro abbandono cadde in tanta angustia e travaglio, che, prorompendo in un tristo e doloroso ge


