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Uffizio della Settimana Santa e della Ottava di Pasqua secondo il Rito Romano colla Traduzione Italiana di Monsignor Martini e dichiarazione delle Ceremonie
Entstehung
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DELL'AGONIA DI GESU' CRISTO.

Teco la vita, e teco Mi fia la morte grata. Oh sorte fortunata, Nell'amor tuo spirar!

Orazione alla Beatissima Vergine.

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O madre nostra amorosissima, noi confessiamo che non siam degni d'esser chiamati vostri fi­gliuoli. Ma pure il misericordiosissimo Gesù, prima di morire, voi ci lascia per Madre. Già lo avete sentito dalla sua bocca medesima: Ecce Filius tuus. 0 madre nostra, pel cuore santis­simo del vostro divin Figliuolo Gesù, impetra­teci, vi preghiamo, di divenire umili, casti e veri vostri figliuoli.

Un Pater noster, sette Ave, Maria, e un Glo­ria Patri.

LA QUARTA PAROLA

che disse il Signore sulla Croce:

DIO MIO, DIO IO MIO, PERCHÈ MI AVETE ABBANDONATO? ( Matt. 27, 46 et Marc. 15, 34).

Dopo di avere il Salvatore soddisfatto a tutte le più attente sollecitudini di Redentore del mondo, domandato già perdono pe' peccatori, ed eletta a Madre universale di tutti Maria sua Ma­dre, cominciarono nell' intimo dell' anima sua santissima a farsi più vive le pene, e gli scon­forti più intensi. Essendo già egli esausto e con­sunto per le perdite del sangue, principiano il deliquii e le agonie della morte. Più avvalorata la fantasia, gli ravviva la memoria delle ingra­