Druckschrift 
Venetia libera : poema heroico / Camillo Pancetti da Serraualle
Entstehung
Seite
279
Einzelbild herunterladen

6

eAchille è'l quarto, a cui la madre T heti, Che la terra toccando, ha gia predetto, O pur gli ldoli ſuoi falſi profeti, A morir non fia mai dal buomo aftretto; Angelo allhor de i Veneti gli inqueti Spirti ſedò, perche da luil eletto Contra il Ribello ognun eſſer deſia,

Per mieter Pace con lendetta pia. 61

Si eleſe lorgoglioſo Cbiaramonte, Quaſi, che d'altre ſue riſſe commoſſe Dpauer conteſa col Ribello a fronte Glorioſo caſtigo in guerra foſſe; Orſatoò quel, chè le ſue impreſe conte Stima immortali, e ſeco a prò ſi moſſe Tribuno, e Lauro d alto ſangue nati, Di fora, e d arte, e di virtà dotati.

62 Dal vn capo del Ponte Angelo è padre, Da l'altro il Re co' Paladini aftanti, Di qud di ſtanno a mirar leſquadre I Guerrieri in duello fulminanti; Con militari gratie, aſſai legiadre Si incontraro: ma toflo i fier ſembianti Da l'ire ſi infammaro, apparue al ſegno Girati i hrandi fulminar loſdegno. 9 Chiaramonte n'ardia n0, vna punta Terminar toſto col Ribel la Guerra; Ma a ſua difeſa Ambitione? giunta, Perche da ĩ colpi in capo ella s'atterra, Obelerio ripara, e conl aggiunta Del deſtro piede innani, che non erra, Col braccio gid di fteſo in capo il coglie, Erintua l adir, frena le voglie. L 6

4 eAleſſandro,& Orſato han ſcudo a ſcudo,

E 1

5, veu 38 ‚ele bunte riſtrette Paſio de la morte, quando il crudo

Orſo il nemico al mar ſbinge, e commette,

Nuota Aleſſandro di ſperanga ignudo

trouar Mondi, e dimpetrar vendette, a Ceſare ĩ ſchermir par, che aſſai vaglia,

1 Come Lauro in ferir giunti in battaglia-

VIGESIMOCVARTO. 6

5

Se Tribun non ſapea la profetia(glie, D'eAchille hoggi la morte il dubbio ſcio- poiche, ſe'l forte Achille comparia Col capeſtioſul Ponte, i pie raccoglie, Si fonda in terra, oue pugnar deſia,

uindi dsi graue il colpo, che lo coglie

In ruù Pelmo, che i piedi vacillando

Traſcorſero la terra in mar cercando. 66

Doſcia mori per non trouar mai terra, ESauuide, che'n mar moria col nuoto; La tra gli Ambitioſi è horribil Guerrat II brando del Ribel non ſcende a voto,(a, Che tra ſangue,ò pur ſmaglia, e mai er- Quei duooche vinto haueà fan crudel moto T'e contra lui, ma non teme il Kibello, Ambiſce honor, dou'ò piufier duello. 67

eAngelo, il pio fratello,ad vna voce Tribuno,e Orſato arreſta, onde il valore Si ſcorge a canto de ardir feroce; Chiaramonte ſi ſcalda a quel roſſore, Che fan ſtille di ſangue, e s gli cuoce Lira nel cor del quaſi perſo honore, Che ſi auualora, e dal colpo,che ſtende Si auuede, che tra ſaue, ellcapo oſfende. 6

Obelerio, che l'elmo in capoſente Smouerſi,e giu calar ſanguigne ftille, Stà forte, e con lo ſcudo alto repente Difende il capo, e ne traßte fauille; Quando la ſpada ſceſe con fendente, Frcalò con vn ſuon rauco di ſquille, E ſmaglid' ferro,e'l deſtro orecchio ha col- E ſcendendo a la ſpalla inciſe il volto.(to,

69

viaramonte ammirò quel colpo hiero, E ſi fe giaccio il core, e foco il volto, Ond egli al fianco del nemico altiero, perche era aperto, hauea il ſuo brãdo volto, E paſsò con la punta a piu ſeuero Colpo mortal, ma non l ha in tutto colto, Perche la ſpalla, e! braccio fu ſtordito,

Quando dal hier Ribello fu inueʒſtito. Rad-

;