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Venetia libera : poema heroico / Camillo Pancetti da Serraualle
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ngelo allhor: Dirò, che da la mano Diuina, e voſtra la mia Patria reſta Salua in eterno, e da ſanto, e ſourano Aiuto ſi è rimoſſa la tempefla; hi vi adoro, e conoſco da lontano

Fiu su le sfere; Ocoppia a noi s prefla

Col farci Gratie; O Santi interceſſori Siate voi di Veuetia Protettori.

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Imerli Padri dopo il mar placato Stauan rinchiuſi a conſigliar di Guerra, E'n proueder al periglioſo Stato⸗ Ed Angelo dou'? ma ſe non erra, Lvu dice; il ſenſo è mio v'egliè beato Col mar combatte a noi ſeren dißsera⸗ Quando ecco appare, el lor timor diſcaccia, Che a lui raggio diuin riſplende in faccia.

E dißse a quelli, con ftupor pendenti Al grande auuiſo a la bocca faconda: Eccoui i gran miracoli preſenti, Che ſel' Inferno il Patrio lido inonda,

E contra noi commoue il mare, e'i venti, Dai Santi Protettori fu quell onda Fugata, io ſeco andai, e vinſi, e vidi,

E ſerrammol Inferno fuorde i lidi. 73

Vidi ſparir la gran tempe fa a vn tratto, Che ſommerſa fu'n mar turba Iufernale, Pauel, che voi vedete hor hor S'ha tratto Dai diti il pio Jan Marco, a noi fatale, Donato a me, lo dono in ſegno, e'n patto, Che la noſtra Republica è immortale, Dio promette in eterno, che interceſſe Gratie da ĩ tre Patroni ſien conceſſe.

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Omagn animi re fla a noi la ſbeme Certa, che vien da Dio de la Vittoria, Su dunque a ben patir fino ale eftreme

Fore di noſtra vitaʒ Ecco la hi ſtoria Deſcrittaò ne le menti in Ciel ſupreme, La Republica noſtra a ſomma gloria S'eternerd col grande amore in Dio Col fondato gouerno, e ſaggio, e pio.

CrAN T OO1

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A as certo miracold il Senato Stupiſce e ſife il cor grato, e deuoto⸗ Si conſiglia da tutti, che votato 3 A ſuoi tre Protettori foſſe il voto,

A ſalute d'ognun ſia conſecrato 3 Aloro vn Tempio, in cui ſia inciſo il moto Del Mar d'Adria, e d'Iuferno il fatto3 l Divenetia affondar' el fauor ſanto.(»àto

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Poſcia Angelo in preſenza i Senatorii Accoglieuan beato Ei ſi offerriua, Come a la patria hauea reſi gli honori. Con fedeltd, con virtu Heroica, e viuaz Aal prouido Campion frutti megliori Semina, e poi raccoglie da alma, e diua Pronidena il gouerno contra vltrice Fame, che la Città rendea infelice.

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Stauan raccolti in Chioggia a riſie,a gare= Il Re, la Maga, e tutto il Campo FPranco, Per la gran piena, ò inondation del mare Moſtran Guerra ſeguir con! armi al fiãco, Aleri ha la pace in ſen fra liti amare; La Maga allbor con ſpirito non ſtanco

Di eſtinguere ĩ nemici compar loro, E da lei ritrouato offre theſoro.

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Gli ſpiriti Infernali a lei moſtraro, Che'u quella terra era theſor celato; Quegli era fieſſo, per cui quello Auaro Fu da le Donne in Chioggia condannato, Fu ſepolto ne l'oro, quando al paro Morte, e Fame a ſchernirlo terminato; Ei l'ale dorò a Morte; ella dal uolo Con lo ſpirto di lui ſi miſe a volo.

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A diuorar il corpo lempia Fame Reſtò co' vermi a conſumar la carne, Quando ecco aperto il loco, vſcd la infame, E da la Maga, comandata andarne, Diße, a Venetia con le ingorde brame, Promiſſe la vendetta riportarne Di quella gente, c' ha' Juo Campo eftinto,

Scõpigliato il ſuo Marie,&in guerra vinto-

Paſ 8

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