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VvIGESIMOSECONDO. 70 A quel grido ſpietato, al colpoſiero
Cli occhi d ambho gli eſerciti piegaro
La viſta a riueder, come da vero
L luferno foſe alui ſchermo,ò riparo: Ei Iette ſpirti a l Erebo ſeuero
Fvniſſero in hattaglia a paro a paro,
O parue legion di Furie vſcire Tra gli Spoſi,e con Erebo ferire.
71 Aul ſi pud dir, che tral amore, e lira Non eutraße a la Donna in cor paura,
Aa il ſuo Hettor formidabile s'adira, Quautoò maggior periglios ei men ſi cura; Oade agloria maggior tanto egli aſpira, Quanto piu di ſua Spoſa ha fida cura, Pronto eęli ſolo a ſoſtener l'inuito
Del Erebo tremendo,e di Cocito.
72 1 Tra il dolor', e l'ardir quel fiero Moſtro
Imperuerſato, arme diuerſe impugna, Con ambe mã lunghe haſte egli sò moftro Lanciar e rilanciar con doppia pugna, Chvnane lelmod Artemiſia il roitro Spunta volando ſopra il capo, eſpugna Laltra Hettor con lo ſcudo, ond' ella ſma- Allatol armatura, e paſſa, e taglia. lia
*.. 7 3 eArtemiſia ſtordita caddòè a terra,
Onde Hettorre a quell&rebo ſi auuenta; D'iterato ſplendor lampo diſſerra
Quel brãdo, che aggirato ande, e ſpauentas Sotto lo ſcudo ſtretto ei moue guerra
Al nemico, e lo fere, e lo tormenta,(gue, Che ĩ dieci piaghe hormai ne ſbarge il sã- E dal colpo in vn'occhioo—.
Foſſe vergogna, od ira,ò pur l'amore, Col nemico languente ella Saffronta Col brando, ch'è girato dal furore,
Fora piu d vna vena,e pre fta, e pronta Nel ſangue del nemico il ſuo timore Eſtingue‚e ſmora; Ereho allhora cade, E incita! Hoſte a fulminar le ſpade.
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Non pays che tutta l aria intorno bafte A capir de gli eſerciti i fulgori, De gli aꝑgirati dardi,ò pur del baſte, TLira gli accende ai bellicoſi ardoris Le voglie di veudetta ſon piu vaſte, Dou'd Demogorgon'odon rumori De le tre Furie,& un ruatar de denti, Come foſſer daunati ne i tormenti.
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Aorte de' figli, e de i nepoti ei n'ode, Arrabbia di dolor, poi preme il ſuolo, E fo rremarco' piè le fernee,e ſode porte infernali, el vno, el'altro Polo: Vniſce I Moſte a loro eſtrema lode Per ſlermiuar dal cor laſbro ſuo duolo, per vindicar le ſue hen note offeſe, per iſpiantar lenetia,&3 dir ripreſe·
77 (be ſperate,o mia gente t e che vi reſta Da inuigorire il cor? ſe aſpra la morte De' ſette figli, e? Padre ſi mole ſta A voi vendetta, a noi duol non apporte? Ap vendetta? Qual ſia di voi, la teſta Di quei mieidiali, che mi porte? A queſto dir velaro il Sol gli ſtrali, Svdir gli ſtridi, e i gemiti infernali. 7⁸ Tal conteſa tra Auſtro,òè'¹ Borea venti. Fu viſta in ſoſtener ſereno,òl' acque, ualbora in Guerra eſerciti— Oprar sh/che di ſangue piog gia nacque, Ond'vn chiaro ſplendor tra ſiamme ardenti Col girarſi le ſpade a gli occhi ſpiacque, Qul freddo Boreal alme ire al ſereuo, Fa mezxo il corſo congelarſi almeno. 7
74„ 75, Non fu tarda Artemiſia, in furia monta Qul Camillaco i forri Venturieri
per fianco moſſe a iſier uemici Guerra,
Tal cõparue, che Martese i gran Guerrieri
Fece tremare, ò pur cadere a terras Quindi Angelo al furor d'buomini fieri Foppoſe,e quei caccid viui ſotterra, Conquaſsò, conculcò tra i morti i viul, Stando immerſi nel ſangue i emiuiui.
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Tronco


