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Qual Orſo da gli qecorti eacciatorri In mezxo de la caccia vien riſtretto, Eſtrema forxa accoppia a ſuoi furori, Nuͤlla teme,el ardir ferue nel pettos
Ala vendetta aſtirasires& ardori Di ſangue nelluo core hannoricetto. Hor tra gli ſpiedi i feritori aſfrõta,(mõta. Giunge odio ad odio, e n rabbia ogu bor piu
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(os il Gigante inmexoa tanti armati, E ſi ſcaglia,e ſi affaccia, e ſpeſſo vccide, AMa la natura a ben fuggir gli aguati, Sgliaddita, e gliinfegua, oue ſi alſides E ferrea porta, e i muti ſon ſerrati, Qul prende ſcampose par, che ognuno sfide
Miettere il piè suͦ la ferrata ſoglia, Lo sbalxera, come fa vento foglia.
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(orre la gente, come ſiumi al mare, Alſediauo quel forte in Cuetra ĩ primi, Di cui giunto il Patrone iui compare, Sdiſſe: Oro,e'l palagio non ſi flimi,(ie Che ſi atterri,ò ſi abbrucci, abi mè, che ama Voci, ahi memoria, il ſenſon comaopprimi? Sono miei figli,e Padre, e moglie in mano Di si ſpietato Tigre,& inbumano.
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Odo le voci,e i pianti, odo iſingulti De imiei figli, del Padre,e de la moglies Ah fratelli morran queſti inſepulti Dinorati da fiera? o ardenti voglie, Ardite meco, moriremo inulti?(doglie,
Chi aſcende a i muriè abi cieco, abind quai Cbhiuſa è la porta,& è di ferro: in alto Son le fenestres in van hial noftro aſſalto.
1⁰4 O fratelli ſoccorſo,ò focoò ſcale Aſcendiam di la su per dar ſoccorſo,(tale Sta qul il mio ſangue,o Dio ginſto, immor Prouedi a gli inaccenti in man d vn Orſo; Tracquez Oguun ſale i muri, el beftiale Nembrots auuide,e pauentò il concorſo, Ma a la rabbia, a batharie, a crudeltade Daſſ, es'inſiera il cor dimmanitade.
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79 Lega ad vn piedel vn, laltro ad vn braccia De gli infantise li pone al dorſo appeſi, Ai tre piu grãdi appẽde al collo vn laccio, Straſcina gli altri duo co i piè difleſi, Ewpiel alma d' borror', el cor di giaccio, Sopra il tetto gli: balæa al ſommo aſteſi, Chinſe ei prima le porte, e poi dal tetto
Faſſi vedere in moſtiuoſo aſpetto. 106.
Jl foco intorno era al palagio acceſo, S dice lor: Col ſangue eſtinguo il foco; Suena l'infante, el tien col piede appeſo: Ab grida il Padte, ab ferma, ferma vn po- Che peccato ha'l figliolo? Ond ti ripſo(co⸗ Moribondo il trabocta da quel locox Taglia, vccide il ſecondo, il tero rbrana,
Abi diſpietato Moſtro, ab Tigre hircana. 107
yl quarto trincia in pin minuti pexzi,
Poſcia trabocca da alto,e carne, e ſangue, Ab Padte, che faraisẽ gia il cor ti ſhexxi, &'l dolon ti ſoffocail ſenſo laugue,
Non hai voce,ò ſoſpit la vita ſprraxi, ³
Padre infelicesabi ſei gia fatto eſangue,
Quanda il fellon grida da l'alto, Padre, Sento, che i figli chiamau la ſua Madre. 108
&d ecco Donna: ella col ſangue,ò illatte Estiuguerd le fiamme, apre le vene, Sle memhra precipita disfatte, Poi per lachiome il bianco vecchio tiene, Mentre ftd appeſoei dicee& chi combatte Meco, venite a dupplicar le pene, Feco il barbuto veccbio, el non ha bhumore D'ammorXar col ſuo ſaugue quello ardore. 10 O figlio, eccoti il Padre, in aria volan Il cor po ſuo, ld te lo piglia viua Ciò dettoin allo il lancia, ande ſoruola Piu, che auuentato ſtrale, abi ſemiuiuo, Ala il buon figlio gli occhi, e la parola Ruppe, ahi crudel, q humanitade priuo Che re flasil maggior figlios il mio diletto: Aſpetta:io ven Lost aprird il mio peto. Suena-
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