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40 Soggiiſe firitor: Qual a'allegtexxa ecreſſo EſSer può a nois Qual gaudio a noi magg io Vieni Artemiſia, eccoti chiaro eſpreſſo(re? Padre di Campo il Duce, egliè'autore, Egli è di noſtra Pace il dolce meſſo, Cindice del conteſo,e caro amore, Se non foſte vn tal gaudio amareggiato Da noftra prigionia, faria beato. 41- Artemiſia conuiene, e piange inſieme Timida, vergognoſa, onde il ſereno Nel viſo ſi ſcolora, hor ne la ſeme D'altro bene maggior s'allegra a pieno; Se la gioia è in ecceſſoa ragion teme, Che per incanto non ſian morti, almeno per tirannia, quando hor contra ĩ nemici Sfoghi la Magal ite inſidiatrici. 2
Angelo a Dĩo conſacra il cor diuoto, Staſſi ammirato, e per pietd ammiraute, A la nuora,& al figlio, chy ei ſia noto,
Aira ſtarſi Camilla a lui d auante, E l'amico ftupir con guardo immoto, Ond egli alor: Dopo le angoſcie tante Vi riueggo,o miei ſigli, a voi fauello, Creduto, ma non gia, vago,e ribello.
43 Sd Dio, che per la Patria, e per!'amico Per voi mercai la prigionia con larme, Qal ſonaz Angelo qul,ſe a voi predico Vn lieto ſin di Guerra auuiſo parme, Che riufranca lardir contra il nemico; Mi inſpira Diocõ voi vuole egli aitarme, De gliinuorenti, Dio, c'ha propria cura, La Fede infonda, e ſgombri la paura.
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Forte Agenor ſoſpira,e come abbonda Il gaudio, cosl al pianto allarga il guado, E dice: Amico,e ual dolcex a inonda(do, Il mio corẽe l tuo ancor quãto egli din gra-
Quaal beu porti ala Pat ias l cor riſponda,
Quanto ſbera d'Iuferno anco mal grado⸗ Santa Iunocenxa tu predir ben puoi
Qual poggiando a vintà hial hin di noi-
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41.
Ripiglia Augelo il dir? Donna guertiera
Non penſi al Padre, e nol godeſti mai?
Perche il Nutricio tuo l'hi ftoria vera
Mi diuisò la vita fra tuoi guai,
Da Corſali rubata, e fatta arciera,
A caccia del Leon, come ben ſai,
C'hoſpite ſi fè tuo ne la regata
Vinceſti‚e trionfaſtin oue ſei nata.
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Aa che prò, ſe'l Leon foſſe iui morto, Per ciò deui a Venetia eſſer nemica? Mira hor, ſei giunta di tua vita al porto, Dio per me ti richiama a la fatica, Ch'èò del ſommo valor premio, e confortos Io ſon tuo Padre, hor la tua destra amica Pugnar dee per la Patria, e quel monile El vero ſegno a gli altri miei ſimile.
47 Qul la Spoſa, e mia nuora ha moſtrolvno Di fattura,e d'efigie al tuo ſimiles Fuggi pianto,e Stapor, duolo importuno Tu UDoneta Gamilla in giouenile Etaà ſamoſa ſuperi d'ognuno, In creder lopre,el tno valor virile, Se a me foſti rapita dai Corſali, Pur ti riueggio in colmo de tuoi mali. 4⁸G Fatta prigion', e meco, ſe non vinta, Con falſo incanto al meu preſa, e tradita; Spera ĩ Dio; ma a pr noftro al arme accin Spenderai per la Patria la tua vita;(ia Viurai per ſangue, e per virtù diſtinta Da Venere, da Maghe,e dipartita Da vitij, col tuo Padre prouerai FortexXa,e patiena in tutti i guai.
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49 NRiconoſci il tuo Padieno tu ben degna
Di nobilta regal Veneta Arciera;
Qiò detto, ella al fuo padre ſi raſſegna, E rioonobbe ſua proſapia vera; b Quelle maggior' impreſe oprar diſegna, Che le addita la mente in lei guerriera, Poſcia al collo del Padre ella S'allaccia, E dafhiliale amor molſa l abbraccia.
Qual⸗


