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7⁰ Alentiz diße ella, e da grande ira acceſa Punge il Cauallo, e nel correr ſaetta, Gemer fal arco,e fa ſonar la steſa Freccia, e da gli occhi ſcocca odio, e vẽdet- Vola il punto Corſierose ſpeſſa attaſa(ia, Al palloè la nemica, e piu s'offretta, ando ella è piu vicina a via fuggire, AMa ſi ſdegna, che ancor non può colpire.
71 Si volge al lato, non la mano poſa,
Non tacel' arco, e l ſuo pennuto ſtrale Non giunge al ſegno mai, che glorioſa Pna,& vn'altra non vi mettal ale, Freccia⸗,che d atterrare ha forza aſcoſa Col ferro in cima horribile, e fatale, Mätre volta il Deſtriero, e!' arco ha ſciol-
Aggira ſempre ala nemica il volto.(to,
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L'arco ſouente, el braccio alterna, e gira Iudietro volta, a'n faccia ſcocca, e fugge, Qual Gione in Flegra ebro di duolo,e dira Con ſaette i Giganti, e ĩ monti stiugge, Tal ella in ſacttar corre, e s'adira, Std, riede, e paſſa, e d'odio freme, e rugge Con grido di Leon crudele, e ftranos Può far tanto vn ſolo arco,& vna mano?
7 ³ Fermasferma Artemiſia, e grida, e sbuffa,
Qual Leoneſſa al fuggitiuo Ceruo⸗ Famelica di ſangue ama la Xuſfa;
Se ire ferigne mal per te conſeruo,
D fuggis 1o non ſon fiera, Hora t axuffa Vieni meco col brando, e mi riſeruo
Col mio poter, che ogni incanteſmo sforæa, Farti pronar, quãt hal mio braccio fora.
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(hei ſe pur vieni; ah faggi? eccomi at fronte, Vuttene hormai, doue ſi pngna in gioco Era Streghe al ballo nel Cancaſco monte: Ciò detto, il brando gira e non v'ba loco Done l'aſſaglia, e da vicin s'affronte; Si che par uon curante, e flima poco La inſidiatrice ſua, quando a le ſpalle Ella gli ſlrali auuentaꝛ al collo qalle.
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Sentꝰl colpo Artemiſia, ò pur! porrore, E de l'angoſcia vn repentino ſegnoz Oecupò deniro il core vn freddo humore, Chell corpo ſteſe,& aſcurò l'ingegnon Si faccarole membra col tremore-⸗- Parue a le ſpalle haueſſe infernal Kego, Che atterriſce col ferzo, vita,& atterra
Donne non ſol, ma gli huomini di Guerra. 76
h, volea dire, inganno ma la voce Muta col corpoſuo percoſte il ſuolo: Vab, Venere ſoggiunge, quanto nuoce Infamate il mio honor celeſle, e ſolo: Menti s!, poiche vinta, hor vd feroce, Pugna cinta di ferro, bor col tuo ſtuolo Menti, clyio ſia la puttas Io ſon Regina Ben del voſtro morir ſaggiaiadouina.
77 Aqueſto dir del Hofle alto vn romore
Si leua, come d' acqua, che diſcende Dal'alto monte, e ſopra i ſaſſi more Tanto è Talta percoſſa, ch ella prendes Ma'l fido Spoſo ſente vn reo terrore, Che al cor per accorarlo ſi di flende, E ſcorge Marte, che ſi moftra in Campo Quaſi fragoſo tuon, fulmineo lampo.
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Hettor, che fai? ftai ſtupido ammirante Del caſo d' Artemiſias abi, che'l dolore Fa il capo inhorridir,tremar le piante, E dangoſcia ingombrar l'afflitto core; Quando rimembra, ch ella è Spoſa, amãäte, T'utto s accende d'ira, e di furore, Ma in quanto l alma in ſe par piu ſmarita Gli rinoua lo.ſdegno, e foræe, e vita.
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Hettor precipitoſo in corſo viene, E fuor de l'elmo elro di ſangue,e d'ira Il foco ſcintillar da le ſue vene Pare, e ſi infuria, quanto ei piu s'adira, El furor gran virtu ſcalda eè mantiene: In vn ſuon miflo le parole ſbira Di minaccie di ſdegno, edi vendetta, La lãcia arreflanal guerreggiar s'affretta-
AMentre


