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. 10 (uidetto: Al' arme, vno improuiſo grido S'ode, vedi cola riſplender l'armi, Son nemici? O chi ſei? Fermaz ti sfido A Guerra; hor mira a Guerra egli shdar- In buona guardia del valor ſuo sl fido(mi, Barbara al calpe ftio ſuegliata parmi Come Leon ſe da la tana egli eſe Cli artięli aguxxa,e lira nel cor meſce. 11
gia col piu ardito la battaglia prende, De quai ful primo lo Scudier del Conte, Quanqdo ella dal aperto fianco attende Trarne lalma di lui, che pugna a fronte; Spinge la ſpada‚a terra lo diftende, Quando apri de la vita occulto il fonte, Tanto oltre arindò il braccio, che'n paſiàdo Diuiſe l'alma,e traſſe caldo il brando.
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Poi la inuitta Guerrieta attende al varto, E ĩ cacciatori incontra, e fere, e pccide, Se non che Amor le ſue ſaette al arco Impennas affrontra il generoſo Alcide; Vide ella il pio Milon, che non è parco D'ira ne gli occhi, ouel amor ſi aſſide,
A lui ſi rende, a lui pompoſa moftra Fad'vn garxon, chè'ni freſca etaà ſi moſtra. 13
Saice: O pio Signore a te mi rendo,
Che Duce ſei, come a me pari, inuitto⸗ Non indegno ſoldato a te contendo Seruir, che ſe non ſai, da Dio preſcritto El mio pellegrinaggio a te ſeruendo, Gradiſci l'amor mĩo, vedrai profitto,
Di fe, di man, di cor, d' occhio ben ſano, Scudier crederò! baſta a la tua mano.
14 I pio Milon diſte: O ſoldati è mia La preda, hor voi ceſſate: A te,c' hai vinto, ge Dio preſcritto ha il tuo ſeruire, hor ſia, Perche tua ſorte innanzi mi t ha ſbinto; Premio del tuo valor la gratia mia; u rräde ardir, quand hora io miro eſtinto Da te au gli occhi miei quel mio Scudiero, vnai cſaltar tuo valor vero.
OA N TO
15 Laudo quell agil moto, el tuo colpire, Cauto ſchermirt, e irreparabil colpo,
Del morto mio Scudier non biaſmo ardire, Mall ſuo troppo affrettarſi accuſo, e ĩcolpo- Hor noto il tuo valor' eſtingua l'ire;
Ceda ſdegno a ragione; Io te diſcolpo
Dal' homicidio, ma te ſol condanno Nn ſua vece a ſeruirmi ad altrui danno. 16
cd ella alui: Voſtra mercè lincarto Prenderò di ſeruir voi pio Signore, AMattendea la mia ſorte ad vn tal varco, Che a la clemenga, a voi rendeſſi honore; Come anco in Guerra foſſe Amor nõ parco A voi di gratitudine, e d'amore, Mai ſempre il ſeruir voi mi fia ri ftauro, E la mercè ſol voi mi fia theſauro.
17 A queſto dir ſcopre da la viſieraxf Qualpora ſpunta in Oriente il Sole, Sda hegli occhi vnahoneſtd ſeuera,(vuole, Ch'abbaglia ogni huõ, che'n lei ſbecchiarſi Tutti ammiranti a la virtù guerriera, Che moftrò innanzi in fatti,& in parole, Lodan la corteſia del pio Milone, Oud ella reſa ferue al ſuo Campione. 15
(ds Eſpero, e Diana occulta ſerue Al ſuo Sol, perche lungi l accompagna, Ma par, che'l ſegno ancor' ella conſerue, Come dal ſuo ſplendor non ſi ſcompagna, Auxi par che ſua luce a lui riſerue, Se nel mattin traluce a la campagna, Sorge il Sole, ella cede, ma ſua sfera Eſpero mofira al Sol vicino aſera.
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Diaggiunge Coſtantin:& nobil caccia
A l'quila di Gioue non occorſe,
Non ad Artu,c' hebhe felice traccia
De la Cerua fatal, che a lui precorſe,
Fin doue il bel Chriſtallo i ſen saggiaccia
De la terra, ou'ò Toro, entro traſcorſe;
O Capitan d'vn giouine hai prouiſto
Del cui valor non ſia maggiore acquiſſo.
Dilſe
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