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Venetia libera : poema heroico / Camillo Pancetti da Serraualle
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3 113 Tacque,& vn riſo ſerend quelle ire,

ECIMOSETTIMO. 0⁴

1 nel Campo nemico fra le ſpade Acceſe contra i Venetiaui, e come Ti daua il cor, che la mia Libertade Terdeſi in rinelando il mio gran nome? Fo'ſe vna notte vſai la cruueltade⸗ Che del celarmi ate portai le ſome, Ma non ſai, che partimmo con Camilla, Che a g'ã loria‚ et honore il Ciel ſortilla? . 111 Stanchi in viaggio, al d quaſi vicini Si ſcoperſe laguato,en combattendo La V'ittoria acquiſtammo in quei confini, Doue queſli operdò, noi ſoccorrendo, Eatti opportuni,& deguj, e pellegrini, Che iella? vn ſolo error per me comprèdo Che Quando inferma ti, come io ferito, 3 Non ti ſanai, reſomi a te marilo. 5116 Abi, Che doglia accreſciula, e uon letitia-

Come infe rini trouarſi ambo feriti;B

Hor che fu? lamoroſa tua militia

Eercitaſti in fin di nostre liti,

Sia la pena il bandir da noi triſtitia,

Anzi in F' torbidi tempi, e ſproni, e inuiti Hen Paltro a ſoftener la Gueria audace,

Qui ſia del noftro amor la eterna Pace.

Cbe ingombrauau la froute de la E Hiagnò quelle lagrime, WSe hee he. Volean dala ſua luce luminoſa, Ma parean bianche perle in ſen venire, Qual ne le conche piog ia rugiadoſa, Angelo per dolera a am mira, e intanto la ſentena a, eſa ftillare il pianto.

Il fine del decimoſettimo Canto.

I

e

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114 (ara coppia de mor, ſia la ſentenza, Che in amare il deſio ſia moderato;

Da laccuſa vi aſtoluo, ma non ſenza 1

Colpa iſcuſo il concerto ſimolato,

Hor ſodis al error voftra prudena, Voftro Amore Artemiſia ho condannate In peua di chi accuſa malamente,

E vi proſperi il Cielo eternamente.

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Aa che?(dice Artemiſia) Hor ſtan trofei

Mai ſempre amar, ſernire al tuo valore,

Spogliati Hettor d'ingãno,e,s' Hettor ſei,

Kiueſti! armi tue degne d'honore,

Tuo ſcudo farmi volontier torrei

A tutte leſaette del' Amore,

Vinta mi dono a te viuo, e preſente,

E ti conoſco ſaggio,& iunocente.

. 116

§A Dogliam del trionfa questo eTlloro,

eſtiam di Lauro fiettor, n lui de'armi, Laſcia i Franceſi,& i coftumi loro Deponi hormai, ſe vuoi beata farmi, Ed ecco mio dolciſſimo ri ſtoro Sete armi vois voi miei trofei hen parmi Eßheer, che diniſate a noi la hiſtoria, E che era Amor preſente a la Vittoria.

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eAnimi imperiali hor ſia qul ilfine,

Diſſe Angelo, del voftro amor ben raro, eſti è di Guerra horribile il confine, 85 a la Patria, a noi ſegna vn gioco ama- Guerra minaccia, e par, che ſi auuicine(1os Tempo di ſudar ſangue in far riparo, Che lenctia non ſia Vergine amata Dai Barbari, ò pur preſa, ò violata.

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