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DECIMOSETTIMO.
30 Entro le Sale ſpatiar potrebbe Per dar conſiglio ogni Angelo celefte, A lo rtellato Ciel moro s accrebbe Da le pitture, à loro s' hen vefte; Che inuidiaa i ſolar raggi ei renderebbe, Si ben campeggian i coloꝛi in queſte, Che ammirã gli occhi, e lo ſtupor n'addita, Come a pitture buom poſſa dar vita.
35 Ne gli edißcij vſar magnificenga, Con ſtudio aſſicurare, ampliar le ftrade, Mantener de i Mercanti la frequena, Difender la ciuile Libertade, Propugnar le Citta con la Prudenxa, uelle munire in vera ſicurtade, Dal'opere ſenſibili ſi moue I popolo a mirar le impreſe noue. 5
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Quello humile vei porta decoro A lalta maeſta di nobil faccia,— Son degni i Padri d'immortale alloro Sotto vna toga vn ſolo Amor s'allaccia; Concordia,& Humilta ſi vniſcon loro, E P'habito de tanti vn core abbraccia, La Dutale? la vefte ai degni, e veri Procuratori, Sauij,“ Conſiglieri.
Nun tanto a la ragione il volgo crede, Quanto, che'n oſſeruar le opre de' graudi Si moue, ammira, e loda ciò, che vede- Quei de Principi fatti memorandi; Lamore, il buon timor', e l'alma fede Stabiliſcon ne Popoli, e i nefandi Vitij di rea ſeditione in bando Danno, e ribellion vdſi etirpando.
32 Quale induſtre formica a Vopra intenta Corre, e diſcorre la ſegnata via, S'incontra oprando ale compagne attenta Baccia, e ſcorre, e dal op Tal pietoſa, hor ſdegnoſa, Eor ſi allegra, hor La nohil turha de⸗
Traman de i lor Comitij alto il diſcorſo.
. 3 Rende lammiratione vniuerſale, Di che la imago ti appreſenta al viuo⸗ Egli è edificio celebre, immortale Per quanto fonda i piè ne! alto riuo; Il ſemicerchio immenſo moſtrar vale De le due baſi il ben fondato cliuo, Ponte non fabricò di tal fattura Ciro,ò Serſe con hra, ò piu ftruttura.
ra non trauia, hora contenta ſi duole, e ſcaltra, e pia atricij in corſo
La prouidenza de le molte leggi Ne gli auueduti Senator ſi ſcorge, Par, che ella con Pietade Pportuno a tutti il latte porge: Quando tratta, e riſolue alti meuden Tra le poppe! Amore adulto ſorge, El latte imbeue, e nutre il buon timore, Cui corriſponde il hliale amore.
Da merauiglia il Col giogo al coll S'ammae Ftra teme
SFFalletta ad oſeru Come Imperio,ch Da le guerre, ed
Dele foſtanze, e
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La mexza Luna ſembra tra duo monti De la grandeza ſua ſpecchiarſi in mare E Pono, e'altro corno ambe le fronti Del'vno, e'altro mante circondare: Come il grande arco par, che alto ſormonti, Può nel centro de l'acque i pioò fondare, Da che coſtrutto fuor l'occhio riuede, Egli i duo monti in mar piantarxſi crede.
39 Nodoſe Quercie ſon fondate a dentro L'acque,& in quello un ſuolo radicato, E batte anco a le porte del gran centro Vaſto ſcoglio di pietre iui afferrato, Che vn ſolido Maciguo auuien la dentro Monte d immenſi ſaſſi in mar piautato, O Ponte di adamante, ſe io nou erro, Ne l'abbracciarſi fan pietre col ferio. 7 8
34 popolo gia preſo G ala bocca il freno t, quando è:ipreſo, ar le leggi a pieno, eognun ſempre ha difeſo a idanni, e che non meno del comun ripoſo
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Sard ldominio auſtero,& amoroſo.


