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4⁴ Si che quella Cicogna, qual tu miri Tener ſaſſo nel piè, perche non dorma, Fard, che eternamente ognun ſi ammiri, E che nel alto pię ſi vegga forma, Cui porti inuidia il tempo, e non vi aſpiri Di far, ch ella non vegghi, e moſtri norma Ai Padri de la Patria d'eternarſi, E'n s fatti edifici immortalarſi.
41 Preſalalma da inſolito flupore Nel di ſeren mirar ciò, che deſia, E ſi inuoglia, e ſi defta, e moſtra fuore Per li ſenſi traſmeſſa vna allegria, Si che per molte notti a tutte! hore Sopiti i ſenſi in ſogno ancor vorria Le grandezXe mirar', e ſaper vero, Se di Venetia eterno ſial Impero.
4² Nel bel giorno godendo la preſena
De i ſgli Imperiali al bene aſpira Idetti, i fatti corſi, e la prudena AMoglie del gran valor in quelli ammira, Aa in paſſando le notti l'apparena Del ſogno deſiaua, e'n lui ſi aggira, Ela memoria col ſuo verde ſeme RNinoua nel ſuo corl aurea ſua ſpeme.
33 Si riſanò la piaga al lato manco D'Artemiſta ferita, ma! amore Col dorato ſuo ſtral le aperſe il fianco, E penetrò nel beue amante core, E ſoſpira, e ſi duole ſenXa manco De l'aſſenxa d' Hettorre; al ſuo valore Riccorre impatiente, el armi piglia, E del ſuo amor lorme ſpĩar conſiglia. 44 Nacita,& amoroſa la Guerriera gi parte, e dentto al boſco ſi rinſelua, Feliciſimo incontro, ella giunta era Tra la miſchia de i morti ue la ſeluas Cola ĩ Giganti, e qua la morta ſchiera Deꝰ nemici, onde ĩ Cani, od altra belua, Troua, che roſe hauean le carni, el oſſa, O i nemici occultarſi in poca foſſa.
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Quanto piu glorioſa la memoria,
Dicea, ſarebbe meco, ſe lo Spoſo, 1
Come prima preſente a la mia Gloria,
E de' trionſi miei vittorioſo,
Solo foſie il mio Hettor la mia Vittoria,
E, yegli è ver, c ha'n que ſto cor ripoſo
Lamor, e la ſua imago, ahi, perche lunge
Viue da me, chi il 2et mio congiunge? Dia piu dolce memoria ſi appreſenta,
Come guftai lamor di notte al foſco,
Godei ſeco Pittoria piu contenta,
Di o bor veggio i nemici fteſi al boſco
Scorgo giacere in quei la fraude ſpenta;
O ſtan a de nemici, io ti conoſco
Dolce Pinetto, ma in qual macchia celi
L'orme del caro Hettorre a me fedeli?
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l mio dolce ripoſo, e¹ caro nido
Del dolce amore in te cercando vaga Tacita i vò, ma ſe egli vdiſſe il grido
Lo de ftarebbe il cor, ch amar sappaga; AMa ſe aleun lo trattiene, ab ch'io lo sfido A mortal Guerra, e del mio ardir ſon pagas Deh che vaneggi pagata chet atfligi? Cerca, e d'amor ne trouerai veſtigi.
4³ Qui v'ode il mari ſid qud, queſto antro è deßßo Parmi lombre ſegnar del ben fallace; Qud noi fuggimmo, e ci fu ancor conceſeo Goder de i noftri amori, ò tregua,ò pace; Perehe a memoria non è hor hor permeſſo D'bauer preſente, a chi piu penſa,ò piace? Perche il mio Hettorre il capo ſuo uel ſeno Non poſa,ò meco qu non ſicde almeuo? 49 Ata⸗ ſe ĩo riceuo il dono, il donatore Può ftar lontan, da chi riceue il dono? Qud ti richiamo, e ti rauuiſo,o amore Vieni, e diſpenſa, e qul ſiedi nel trono⸗ Quando piu auuenti le ſaette al core, Dimmi, ſe m'odi, ò pur ſe'n yau ragiono De le ſcorſe Vittorie, e le dolcezxe, Ge.
Ch io prouai cal mio Hettor tate allegret L44
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