Druckschrift 
Venetia libera : poema heroico / Camillo Pancetti da Serraualle
Entstehung
Seite
171
Einzelbild herunterladen

4X‿ℳo N

e. ue

D E GI M OIS E STO. 17

10 1 5.. Tlforte Hettor faſſi ala Spoſaſcudo, Mira quel ſangue Hettor, ferito il lato,

E ripara, e poi fere, e il fier Gigante

Seco sabbraccia fier duello, e crudo, Si come da Aquilon, da Auſiro ſpirante Arbore è ſcoſio, ognun, come ſia ignudo, Hor ſi ftacca, hor ſi piega, onde aubelante Il fellone S'aggira, hor torna, bor ſcorre, Poi paſſa, e col pugnal feriſce Hettorre.

11 Lite del ſangue ſuo vermiglie ſtille L'Heroe ſt ſcaldase'l ferro in meæxo al pet Caccia al fellone,e fo d'atre fauille(10 Vacillar gli occhi, e impallidir l'aſpetto; Std moribondo il cor fra augoſcie mille, Cade egli al fin, qual traue d'alto tetto, Che le caſe fracaſſa, e da la bocca, Come d arco lo ſtral,l'alma ſua ſcocca. 1 2 Sta Pinuitta Camilla a ſter duello Del piu forte Cigante vn paſſo lunge Si ritira a difeſa, hor con nouello. Trapaſſo ella s'affaccia, el fere, e punge, col brando di ſangue in lui ſugello, Egli con lunga ſpada al ſin la giunge, E in ſaltando le diò ben tal ferita, Che a terra ſi inchind col piè ſmarita. 1 4 eArtemiſita vi 2ctomes onde a le ſpalle Del moſtruoſo ſcoglio vrta,e s'auenta, E fere, e impiaga, e col ferro vna valle Fa ne la pita di colui gia ſpenta, Staua in ſorger Camilla, e ſopra dalle Lagran mole, che aſſai piu la tormenta De la pieciol ferita,c haudò in teſta, Si moue ella, hor ſi torce, e'n piè ʒarreſla.

3 14 Quel Maſtin con la boeca i/ terren E P'alma rea batte ale s

Rapido Hertor vede le Di chi la vincitrice att

morde, tigie porte, brame ingorde ende a morte;

ggiunge, e feritor col ſuon concorde Riceue del ferir piu amara ſorte,

Ma la Spoſa in gran copia verſa il ſangue Dal lato,e gia nel guerreggiar

piu langue.

Doue laurato ſtrale auuentò Amores Sembra al ira vn Leon, ſembra adirato Vrto,ò tuono, chel Möõdo empie d Horrore, E ſi ſcalda, e combatte, ond ogni armato- Diuide al mexo, e paſſa, e ingõbta il core Di ſpauento letale, e ſexa, e Imaglia, E diuide, non fere, e Jiuasazs etaglia.

1

(amilla furibonda il manto aſperſa

Di ſangue, e di vergogna ambe le gote b Sinfuria in ira, eßamme, e foco verſa, Gira la ſbada in fulmiuauti rote; Oud ha la terrasꝰ di Jaugue aſpeiſa:, 5 Che ſi fa vn lago,e in van mai percuote, Ma da ſaetta al fin nel piede colta Lauimoſa Guerriera indietro volta.

17 Inarca il ciglio per dolor, ſi ferma

In si la ſpada, onde ſi appoggia al ſne Preſyo Artemiſia, oue languiua infermas Hettor toftos'oppone a le ruine, E ſoccorre a le Donne, indi con ferma Mano caccia di morte entro al conß ne Bitia, Antẽna, Dragut, Sultã, Gräguerra, Roſpapon, Seeae Orma, Faterra.

ganno capo de ladri iui ſaetta

Dietro a vn ſaſio,e ſer la grã Guerriera, Hora a tagliare vn graue bins affretta per diuider! Heroe da la ſua ſchiera, per macchinar via piu erudel vendetta, E gli ſucceſße caſo, che doue era Hettor, caddè il gran legno, e'n si latefta Percoſſe con furor di gran tempeſta.

19

Onde fFordito Hettorre a terra cade,

E gridan gli agaſini: Hor lega, legas A queſlo dir vibran le ardenti ſpade Le Guerriere, el ſuo ingegno oguuna?pie- E porge a lai ſoccoiſo in ſicurtade(La, Di quel valor, dal cui poter nou nega Ciaſcuna diconoſcer la ſua vita, E di renderla a luil amor leiuuitta.

2. 2(om