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Venetia libera : poema heroico / Camillo Pancetti da Serraualle
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166 C AN T O

6o A Dio ſon reſe publiche, e priuate Gratie col caldo affetto, chel cor tiene, Ie lagrime co' voti offerte, e grate Volan fin doue à Dio con certa ſpene, E con incenſo pio fanno odorate Le preci loro in grembo al ſommo bene, Con gioia vniuerſal la gloria creſce, E tra gli Angeli in Ciel gaudio ſi meſce. 61

Son de' viui, e de' morti i glorioſi Nomi nel libro de la vita ſcritti: Certa ſpeme del vero in te ſi poſi,

Che da l'eternita ſono preſcritti

Oli euenti di Vittoria anuenturoſi:

Il quadro, e queſti auuiſi a te deſcritti Sacrerò nel Empireo al fato eterno,

Doue Dio moue a cenni il ſuo gouerno. 62

eAbi non partir, che a me ſi parte il Sole, Diſſe il Duce, al pregar preſta fauore: Padre, mi inchinoa voi, cui Dio pur vuole Aperto farne il mio venturo honore, Voſtra virtu diuina, e le parole, E'l voſtro amor diſcacci il mio timore: Dite, ſe di mia vita aperto èl vero, Je la mia Patria sa quel, che opro, e ſpero?

653 Acui riſpoſe: Da che occorſe il caſo, Che non ſapendo n' vuccideſti il figlio, Ai veneti il Demonio ha perſuaſo, Che ſi publichi il bando in gran Conſiglio; Foſſe il conhiu del Orto,e del! Occaſo Dannato, e chiuſo al tuo perpetuo eſſiglio, Come Ribello in ogni terra, e loco, Foſſe interdetto a te con! acqua il foco· 6

4 ebi nemico crudel del ſeme humano

Fin quando durerd arte, e gli ingauni, Che fai contra innocenti? ma il ſoprano Giudice pio reparator de i dauni: Pena ti accreſce,e l'buom da la ſua mano Vbaurd corona de i ſofferti danni: Sappi, che da gli amanti dela Maga Scoperto è! ver, di che lenctiaè paga.

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Queſti la tua innocena anel tuo valore,

Za tua prudenza, el ſag gio, e ſano ardire

Van celebrando, e teliberatore

Chiaman de la tua Patria al tuo apparire:

Odian quella empia Maga, e con roſſore

Si penton de gli ſdegni, e del fallire,

C'hebbero pazi condannarti a torto,

Per eſſer gia dal h rolf glio abſorto.

Lietaò la tua Republica, che ſpera Rimeſſo il bando di vederti ancora, E che le porti la Vittoria vera, Che al tuo apparir ſuccederd talbora, Chin proue heroiche tua virtuù guerriera Oppancuns aprird la vaga Aurora,

Che ſopra vn Ponte a te Dittoria arride Aqdditato da ĩ Franchi vn nouo Alcide. 67 Pugna, e trauaglia per la Patria, e credi,

Che fra le anguſtie eſireme de la vita

Al ripoſo del Ciel beato riedi,

Onde innocenza, come è'n te gradita,

Apparird donarti, quanto chiedi,

Non a la Patria, e meno a te ſmarita

Eia la via di virtu, che al Ciel vi guida

Par, che Dio ſteſſo al voſtrolmperio arrida. 6 8

(id detto, parte il Meſſaggiero, e! ombra Ne laterreſtre cauernoſa tomba Porta la notte, e del ſuo vel la ingombra; Ma il pio cuftode, oue piu il mar rimbõba Prende la ftrada, in parte anco ſi ſgombra P'oſcuros Hor qul s'ode ſuonar la tromba Da Triton, che nel mar chiama a raccolta Londe, e ſeco il refluſſoindietro volta. 69 4 Qul ripercoſſo il mar ne gli antri caui Vomita l acque, e fa il refluſſo altronde, Hor tantoſto ſard, che piu non laui Londa quefte cauerne,e terree ſpondes Poi diſie: Hormai quelle Ballene graui Scuoterſi il dorſo, e dipartirſi! onde, Auira cold nel cauernoſo ſito LOrco da te gia vinto, ò pur ferito. LHeroe