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C A NTIO
r Onde in perpetua infamia, e'n bando eterno Tacque; e virtu, che dal Ciel viene in donò
Si nota la tua Caſa, e ſi interdice Acœqua, e foco, ſe non la giu'n Inferno, Que a ciò deputataò Furia vltrice;
Il caro Hettorry' erra in Paeſe eſterno A canto di ſua Spoſa, ond infelice, Ignoto a lei, a la ſua Patria a ſchiuo Viue con ſpeme in Dio d ogni ben priuo.
Infonde ne la piaga, e la riſana,
Cui diſſe Angelo allhore padre perdono
Aincoftante mia volontà humana; Angelo ſei, non huom', ond'io non ſono
Dagno de la tua gratia ſourahumana,
Scorta nel bene, e nel mal dolce aita
Siami tu eſempio, e Duce di mia vita.
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11 Ma, ahiméè, tua madre vecchia qual de' figli Riſpoſe: Ofiglio in te forte, e ſicuro,
Dee pianger prima, ò gli eſuli banditi? Oꝰi proprio Duce in piu graui perigli? O'le infelici nuore? ò i lor mariti? Priuo d aiuti, ò dei ſaggi conſigli, Hhar prenderd Agenor men rei partiti, A la ſua vita, ò morte? s hora èn mano De' nemici il tuo amico a te si humano?
12 &gli a lui: Qual di Dio pietoſa mano Maetterd fine a sl crudeli euenti, E qual si forte cor, forſe inbumano, Che non v'accori in s fieri tormenti? Se non che la ragion non ſuole in vano Sedar le doglie, e queſti buman lamenti, Se non, cheòl voler mio non ſi ſcompagna Dal voler del mio Dio, che m'accompagna. 13 Spera, diſſe il Romito, è teco Dio Con gli occhi ſuoi la tua innocẽ ⁊a guarda, Se bene è'n crudo aſſedio il popul pio, A buoni non fu mai ſua Gratia tarda, Ei porrd deſtra mand al tuo deſio, Con occhio di Pietade ei ti riguarda, Pugnerai, vincerai, onde eſaltato Sarai con tua Prudena al primo ſtato.
14 Tigliati per impreſa vn giogo humile Per conſeruar la inuitta Patiena; Dio porra fine al tuo ftato si vile, E ti dard virtù di Sofferenzas uando il valore in te regio, e virile Acquiterd il Dominio, e tua Prudenza Fard chiaro il tuo honor con noui frutti, Iunocente, ammirato, e noto a tutti.
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E ſia coſtante, che declina il male, Ela Prudena tua coſtrutto ha'l muro, Cbhe Kterminar le auuerſitadi vale; Hor contrai vitij tua virtude puro, E felice ti rende huomo immortale, n guſta il ben, chi'l mal patir non ſuole, 82 Poſcura notte è piu bel Sole · 17
eAttendi a me, che in tua custodia viuo, Che inuincibil ſarai ne caſi auuerſi, Al tuo valor felicità n'aſcriuo, Lana⸗ in caſi s varij, e si peruerſt, Ribello de la Patria, e fuggitiuo Al fin conoſcerai, che ſien conuerſi Per tua virtu, come la notte in giorno, Piu felice a Tenetia hial ritorno.
18 La tua Prudenza è ine pugnabil Rocca, Che¹l genio di tua mente orna, e ſicura Da quanti mali in te reo vitio ſcocca, Da le macchine illeſo ti aſſicura, O' da ſaette di mendace bocca, Rende l'anima tua modeſla, e pura, Silentio ne la lingua, boneſtd'n volto Ogni virtute in ſen queſta ha raccolto. 19 Ordine, e modo, a tempo occaſione Con lo firumento d'ogni tua virtute, Elegger ne' negotij, e oprar propone Opportuni ſuſſidi a tua ſalute; Il Principatoa te ſaggia diſbone Deꝰ Veneti in te ol le lingue mute, Ammireran ne lo ſcorſo periglio, Poter piu de gli armati il tuo conſiglio. Dim-
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