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Venetia libera : poema heroico / Camillo Pancetti da Serraualle
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DECGCIMOTER ZO.

60 Voi domatori de y Egittio Moſtro, Ite voi, diſſe, a cui propitio è Dio Ne le voſtre Vittorie&l'ponor noſtro; Doi terrore del Aſia a guerra inuio, Prendete cura, che'l valor ſol voſtro Pud mettere in efferto il mio deſio, Col ſoſtener con la Pietd difeſa, Col riparare i dauni de la Chieſa.

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Verche dal grande Amor naſce gran cura, Uede il Sommo Paſtor l'alma ſua Chieſa Starſi in periglio, oue s vdia matura Farſi la Fode in Oriente ſteſa, Mor del Sepolcro Santo ei fld in Edi Gieruſalem, che ſia ripreſa Dai Turchi, einuita ognuno a la pietoſa Difeſa di sd fida, e ſanta Spoſa.

paura,

1 Gira Tocchio a la Patria, e mira il Duce

Seder co' Senatori in gran(duſiglio,

E'l Patriarca qulꝰ lo ftato adduce

De la Guerra in Soria, narra i periglio, E qul le impreſe lor rimanda in luce

Con pietoſo ſermon, con meſlo ciglio; Quel Dragon, che da voi fu laltro giorno Depreſſo, hor cõtra Dio piu eſtolle il coruo.

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3 O Guerrieri di Chri floe dunque vero, Dice, che le fatiche, ela Littoria Qmbre d'honor ſiã ſtate al voſtro lImpero? Ma via pin verdeggiante è la memoria De i diſagi patiti nel penſiero; Come la neue al Sol, cor).la gloria, CObe, ſe Cieruſalemme bora ſi perde, Che pro de la Vittoria a noi s' verde?

6 Di lodo, che ſcioglieſte i voſtri poti Vit torioſi a quel Sepolcro Santos , ché co piedi ſcalxi, e i cor deuot: Perl allegreXa ne flillaſte il pianto, Viſitando quei lochi a voi ben noti, Doue nacque, e mor, patò cotanto, E ſudò ſangue,& adorato, e viſto Da voi ſi adord in ſpirto il noftro Chriſto.

6 Qualhor l'aurea Fenice il Sole adora Ne la ſacrata tomba, onde immortale Faſſ, quaſi dal Sol nouella Aurora Nata, ch eterna, e illuſtra il ſuo natale; Cosꝰ del cor tomba facefle allhora, Che voi ſcioglieſte i voti; Hor trionfale De la voſtra littoria eterno il giorno Eternera! honor del Ducal(orno. 66

Quei veftigi d amor pietoſi, e feri,

E la dottrina, e i fatti pellegrini,

Che inneftò Cbriſto col ſuo ſangue, e veri

Oprando iui miracoli diuini; Dunque per noſtra infamia quei ſentieri Calpeſtati ſaran da gli aſſaſſini? Dunque del ſangue ſuo! aſperſo monte Fia profanato da be ftemmie, ed onte?

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Hor fedeli di Chriſio altro non refta, Che voflro omnipotente, e pio ſoccorſo Per ſiaccar del Dragon l aurata teſta, Ha il Pontefice a voi per me ricorſo, E la Chieſa, e la Fede a voi protefta, Che i ſuoi prieghi, el verace mio diſcorſo Pur ld'n Gieruſalem fia gindicato A vostra Gloria, ò piu cradel peccato.

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O del Veneto nome immortal laude, Cheal' Aſia moua Guerra vna Cittade, La Vittoria a Venetia il Mondo applaude, De' Veneti ben può l alma Pietade Le Barbareſche forxe, od arti, o fraude Elnemico domar con proprie ſpade,

E riportar de Turchi la Vittoria, Eimmortalar con Dio la noua gloria.

69 Del ſeflo Luftro hor ſi incomincia lanno, Che la Claſſe tornò vittorioſa Da i conflitti del' Aſia con tal danno Deꝰ nemici, che a voi fa glorioſa, Ela Guerra, e la Pace; A che ſi ſtanno Le deftre inuitte, e la virtu famoſa? Ite, affrettate il corſo; E Obriſto il Duce, Guida a/ ittoria,&n Patria vi conduce. 7 Stillar

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