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50 In tanto il pio Goffreddo in grembo a Dio
Aeſel' alma regale, e la ſua tomba Laſciò in man di fedel popolo, e pio; Gia deſta hauea la formidabil tromba I Barbaro a la Guerra con deſio Di conculcar la fama, che rimbomba, E'n Oriente il nome de' Cbriſtiani Ed'orditſi corone con ſue mani. 71
ualhor l'opaca Luna ſi interpone In mexo al hadre, che le dona luce, S'ecliſſa il Sole, e'l Mondo allhor propone Morte di Re, dubbij di Guerra adduce. Cos il Tiranno d'oſcurar diſpone La vera fè, ch' vna nel Mondo luce,
Con ſua Luna la Chieſa ecliſſar vuole, Aa, ſe oſcura, non toglie il lume al Sole.
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7n Leuante ritorna la gran Claſſe De' Veneti a domar Barbaro orgoglio, Edel Re Baldouin le forze laſſe Rende piu forti, ch'entro al mar lo ſcoglio; Parue, che al' Aſia quella ira apportaſſé, Che dal Ciel ſuole fulminar cordoglio, Si che flanche le genti, e dome, e reſe Tolemaida, e Sidoue al fin fur preſe.
73.
Si come il Veltro per campagna il corſo Stende, e la Lepre a ben fug gir precorre, Vicino il(une apre la bocca, eòl morſo Stà per ficcare, e lei fermar, che corre, Da la macchia il Leon quaſi in ſoccorſo Salta, ondeꝰ(an la crudel viſta abhorre, Indietro volta, e nel pin lato campo Corte la Lepre, ond ha ſicuroſcampo-
74 De la vittoria, oltre li ricchi acquiſti
Diſpenſa Baldouino, e premij, e honori Ala Veneta armata, ei gridi miſti
De la ſua lode eran di mille amori Vnol, che'n Cieruſalẽme vn Regnoacqui- E Venetia nel' Aſia anco ſi honori(Ii, Piaza, palagi, e ſtrade, e Cbieſe dona, Fas che a lei ſia co' ranchi vgual corona ·
3 SeQ ATNTIO d
Fi ricorre de i Veneti al valore
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55 Nel ritornol' Armata trionfante
Si riceue dal mar d' Adria nel ſeno, Triton ſuona la tromba, angi feftante Seda il mar,& il Ciel rende ſereno Tutto il marino armento appard'auanto AAdria ſua guix xar di gioia pieno, Ingombran l aria mille ſuoni, e canti, Di doppio Sole il Ahe che ſi ammanti.
Quella con cento vanni, e lingue cento, Che alxal buom dal ſepolcro, e'n vita il ſer Piu frettoloſa del piu ratto vento,(ua, E col moto de i Cieli il ver conſerua, Fama veloce diuisò il contento 1 Al Ponteſice Henrico, a cui qual ſerua, Nuncia Vittoria, e fa, chegli diſpenſi Priuilegi a Venetia, e doni immenſi.
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NMa'l Barbaro crudele vn nouo ſuono Diede di Guerra in tuttol Oriente, E ſparſo corſe vn bellicoſo tuono, Che deſtò al'arme in parte! Occidente; Baldouino il Borgeſe in abbandono Laſciaua quaſi la Chriſtiana gente, Perche i Buglioni morti, eòl pio Raimondo Godea pace nel Ciel con Boemondo.
58 Quando mari di lope aſſedia, e ſerra Con vele innumerabili il gran Cane/, EAMarte formidabile diſſerra Lampia ſtrada al morir fra pene iſtrane, S'arma!l' Aſia, e rinoua horribil Guerra, Si che ribelle a Dio genti inbumane Gieruſalemme han poſla in pianto eterno, Del Sepolcredi Chriſto han fatto Inferno- 59 La cui Fede,e Pietd ſon chiare al Caliſto eſpone al loro Ambaſciatore Del alma madyt᷑ C hieſa il graue pondo, Che de la Spoſa ſia perſo l'honore Sente ſmouerſi il cor fin dal profondo, Che ſia teme in Soria vinti i Chri ſliani- Il Sepolcro di Cbriſio in man de Cani. Voi
Tondo;


