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DVODECGIMO.
9 4„. 40 Je Mleſſandro Pontefice la Sede
Ottien di Pietro, ah Sir querto ſmarrito Andrd pel Monqdo a traſpiantar la fede, Ne i noui Mondi dal noſtro banditon
45 Di Guerra formidabile apparecchio Dal ynape l'altra parte in mare armata Faſſi, e ſi ſcorge, come'u chiaro ſpecchio, Chbel' Hoſte auidamente ama giornata;
PFreghiam per lui poiche'n Venetia ei ſiede, Per sfagur di Fedtico l'odio vecchio,
Ani Dio ci comanda ſia ſeruito
Da ſuoi fedeli, ond egli a voi hen pio Vi benedice, riconcilia a Dio.
. 41 Federito moſtrò da gran fornace
Nel viſo acceſa il repentino ſdegno, E ne la deſtra ſua l'ardir fallace,
Cui ſpatiaua in fronte atro diſdêgno; Hor fulminar parea contrala bace, 1 E!* folgorar de gli occhi diede il ſegno De la ripoſta dal profondo ſeno,
Che inſpiraua la rabbia,& il veleno.
. 9 4 S&diſſe: O voi, che io non ricuſo amici Degni di pena, che'l nemico accolto Eocculto hauetenenſieme lire vltrici Del formidabil mio turhato volto, Hor ne fien queſte man vindicatrici Del voſtro ardire,ò ſia pietoſo,ò ſtolto, Tuxbar con l altrui mal voſtro ſereno,
Ricourarui la Serpe, o paxi, in ſeno.
Date mi il fu geitiuor 1o m'affatico Proteger, conſeruar voſtra quiete,
Vi gioui!'vbbidire a quanto io dico: Ite,ſe amici miei, come deuete, Datemi in proprie man lempio nemico, O nemici al mio mperio vol Harete, Sell contrario nel ſeno a voi ſi ſerra
In terra, e'n mare io vi disfido a Guerra.
42747 Al lor ritorno ingombran la Ciĩttade
Per le minaccie d'n terror d'Inferno Ed'vn diuino amor per la bie tade; 4 Che Dio di giuſta Guerra ſia al gouerno, E del Vicario ſuo la Santitade, 8 Che da latte abl amor dal ſen materno,
Si conchiude, che a Dio giuſio e vbbidire, EGuerra, e morte per ſuo amor patire.
I Veneti haccar diſian lainnata Superbia Imperiale a i Grandi madre, Oppoſta a'humiltd del Santo Padre.
46 eAl poſſente tuo fianco il brando io cingo, Diſſe il Pastore,o Caualier di Chriſto, Faccio te Duce Regiose ti conſtringo De la battuta Fedea far racquifto, A deépredar l'Iuferno: E pregose ſtringo A ben pugnar con glorioſa acquiſto De la mia Sede in texra, che'l tuo gelo Ne gli ſcauni di Dio ſi eterna in Cielo.
47 7 Quelle del Santo Padre alme preghiere Moſſe da la Sperana in Dio si fida Volan ratte a l'eccelſe ẽmpireesfere, E Giuftitia, e Pietd fauno lor guida; Ne la naual battaglia le Guerriere Genti prouocan Marte a la disfida, Con arme doppie i Veneti fan Guerra, Con prieghi in Ciele cõ le ſpade in terra.
4 Toſto il fragoſo ſuon di Guerra ſcoſſe Da l'imo al ſommo il mare, e gli elementi, Indi de l'arme il lampeggiar moftroſſe, ual balen minaccioſo in pioggia, e'n veti, Ela terribil Morte allbor ſi moſſe A ſaettar le pene, Gi tormenti, Ne la uffa ſi moftra ogn'vno ardito, E Leon di Venetia diè! ruggito. 49
Rimbombal Ocean, l aria ſi turba Di mille trombe al ſuon, che la diuide, Seguiro i gridi de la audace turba, Aa il valoroſo immerge, e fere, e ancide; S'odon bellici carmi, e ſt conturba 1 Il mare, hor par, che Cielo a Guerra gfide, Conſondeuano i fatti, i gridi,e i lutti, Formando vn Chaos gli elementi tutti. Mira
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