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10 Non ſapendo vccidefti il proprio figlio, Aiſero Padre, ou'è'l oſſor del viſo? Ou'è l dolor del core? ammira il eiglio, 1 E non re fta del duolo il cor conquiſo? Spremi il pianto dal ſen, ſia pio conſiglio A ben patir, che acquiſli il Paradiſo, Quei profondi foſpir, lag: ime amare Sono a te di Pietd gratie ben rare.
11 ( detto, Angelo piange, e poi ſoſpira, A gli occhi il piauto:& ala mente i caſo Ractcorda, e'n ſe medeſmo empio s adira, Se fu ſena pietd P'occhio rimaſo, Se ben fu beroica, lo acceco si lira, Che diftrugger la Aaga perſuaſo Trafiſe il higlio, e di pietadei gnudo Eu il figlio reſo a la ſua amaute ſcudo.
12 Sbeu gli par, che ſia la pena degna,
Che ſi riſoluan gli occhi in duo gran fiumi, For ſi ftiige,e ſinghioza, bora ſi ſdegna, El'amaro diffonde da ſuoi lumi; Al braccia la Pietd, che pace inſegna Ala mefla alma, acciò non ſi conſumi, Che uolõtario èl caſo, e, ſe&gli è horrẽdo, Gran pietd, che ſia vcciſo nou ſapendo.
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Poſcia gli parue, ch'entro a vn bianco velo Raccoęlieſſe le lagrime cadenti, E le inuiaſſe innangi a Dio nel Cielo, Coĩ colori auuiuaſſe de ĩ piu ardenti, Che d'amor ſanto mai ſpiraſſe elo, Cli ſhirti laſſt, e i ſenſt afflitti, e ſpenti Col dolce mel, che da le labbta ſpira Eifueglia al dir l alma,ch amaàte ammira.
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Quella almatbra d amor, quaſi diuino, Ter man di Dio nel carcere riſtretta Del ſuo corpo mortal, ch'ella ha'n domino, Fra le migliori a bene amarlo eletta, Quanto piu amore in lei ſplende vicino, Tanto in amarlo piu quella è coftretta, Come raggio al ſuo Sol riflettee ſplende, Casꝭ Tamor fruttod amor ne rende.
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15 Angelo attento al gran calor godea D'inchinarſi pietoſo anco a' nemici, E preſe in mente di Pieta la Idea, Cha gli occhi aperſe i bei venturi auſpici⸗ Quaudo ecco la Republicaſcorgea Menar Vergine gli anni ſuoi felici. E fra lopre di quella la piu pia Di contemplare, e di mirar deſia. 16 Quando il foglio del ſogno ſourabumano Si ſpiegas ei ſcorge 1mperator non pio, Che Aeſſandro il Pontefice Romano Scaccia da Roma, el ha poſto in oblio; Tolto a la Chieſa, al popolo Chriftiano, Onde il ſanto refugio hebbe da Dio Ne la Cittd, che di Pace è feconda, Doue piu ſcalda Amor, Pietade abbonda. 17 3 Lo ſpirito ammirò quel diuo ecceſſo, Che Angelo hauena in contẽplau la ĩpreſa, Oade a Pocchio de alma piu d appreſſo Dipinge, e'nſie me narra la conteſa, E di ſomma elemenza il gran ſucceſio, Roma quiuci oltre al&ncobarbo reſa⸗ Atira di quà varcar la nauicella Del ſanto Padre con propitia ftella. 18
Sdiſſe:&i nel mard' Adria arriua in Porto, Doue Pietade fonda la ſua ſede, Qul de la fuga ſua prende conforto, Doue troua purilſima la Fedes Nota, che ſi credeua il Papa morto, Quando in Venetia occultamente ei ſiede, permeßie Dio la fuga del Pariore Per eſaltar Venetia al ſomno honore.
19 Se il Pontefice ſommo hauea depaſto IlI Regno, e prejo il veftir puro, e bianco⸗ Nel capo al innocena lo hen⸗ poſto,
N ſi pariꝭ la Maetade vn qnanco:
Perche in lui ſerenana vn Ciel naſcoflo
D'alma virtu, che riſplendea non manco,
Eue Phumil veſtir tranqillar crede
Il tempe ſtoſo mar contra la Fede. 2 4


