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Che Angelo oraua intento a ſua ſalute,
NTO DVODECIMO. 129
7, Consr Dio da(omparue queſta a ſua beata meute, l'empireo, è da Ed' yn raggio diuin lume le infonde; alta sfera, Quando ecco piu, chel Sol fatta lucente Le narra euento, che'l venturo aſconde, Qual nebbia ſi dilegua al Sol preſente Si igõbra,d adõbra, hor chiara ſi di ffon de La viſion nel ſuo intelletto puro,— Mirò con occhio Quindi in ſogno veder pargli il venturo. di bõtade intera, 6
Oue al voler Ar.
Tal hor gli par mirar la pia formica Con leſercito ſuo veſtito a nero
„f„„ r,, 5 ne ſpronare a la fatica. Che raſſegnata in lui ſua mente ſpera Le compagne ſp fatica,
Di ricourar le fore ſue perdute,
Di poca terra per ſeruarl'impero, E vede traſportar la morta amica
in ſogno—. 86 re parato, e pio miſtero Onqde in ſogno mand l'alma pietade Con funeb 5 9
Ad eſaltar con Gratie PHumiltade.
2 Jratie, che a pochi il Ciel largo comparte A tempo di bearl'anima humile,
Che immergendo nel ſon
Si ſprigiona dal corpo a lei s' vile, Onde l'amor la illuſtra ino
V ſi dolgon baciandoſi a vicenda, Che ſia la morte lor comune horrenda.
7 &Ellaè Pietàd nel carro trionfante. Tirato da ſuoi proprij figli humani, no i ſenſi ad arte Ella ha cento occhi a le miſerie tante, Ne lo ſparger le Gratie ha cento mani,
d Lni parte, Ha'l Pelicano, e la Cigogna auante, Eſi faglorioſa a Dio ſimile, PEi prieg hi a Dio per lei non riedon vant, In tale eſt
Dormia,c
Scorgere innanzi il Solla
De le Srande&:xe di Venetia fanta, Sparge odor di ſua fama in ogni loco
Come Pietd con regio hon
.. 4 Quando lieto a indorar baria ſen viene,
E co' ſuoi raggi il Sole a%
Da vn Sol pertugio del balcon, ſe auu
Che penetri collume, ing
E di luce ogni loco, ou'ei conuiene,
Cosl laurea bietd da picc
Entra,& illuſtra lanima in tal guiſa, ,22de Che dal corpo mortal quaſi è diuiſa. Con anciaere i ſiglio tua ſalute?
aſi il Duce in chiuſa cella h'apparue a lui Dona aNai bella. Come Pieta nel vero culto regua. Ne l'eccelſo ſuo Re muiſra fida Pietd, che Dio col vero culto adora, Del pio Guerrier la mẽte fueglia, e Luida, Doue ſla profetia, chel ver colora; QOnd in ſua viſion l'alma y'aſſida
Anxi ſouuien, precorre, e proua, e inſegna,
Sempre la ſpeme d'abbondana ba verde, Ne trahe da dura Quercia il mel ſuperno, A chi la notte nel cammin ſi perde,
Con colonna di foco ella è in gouerno,
bella Aurora Matura i frutti, e i fior nutre, e rinuerde,
„ or laammanta. VUiue qual Salamandra entro nel foco.
5 (omparue al(pitan Donna pietoſa, re il theſoro Che da gli occhi ſpargeua amaro pianto,
iene, E parea dir: Virtute glorioſa, ombra d'oro, Che regna in te, perche in lugabre manto Si veſte di miſerie,& opra coſa 1 iol forvo Infame al Mondoa Dio,che ſpiace tanto?
Che preteſe l'heroica tua virtute 3
& Nou
3. Que ſta placa il rigor del crudo Verno,
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