124
So
cd ecco iĩ gridi horrendi,& infiniti D'alta ftatura huomini forti, armati, Empion le valli, e'l Cielo a i lor muggiti, Hor ſi moſtrano a fronte ribuſſati, Come i Can contra il Lupoa! odio arditi, Angelo a quegli ſgrida: O quai peccati Vi guidano in vn di tanti al Inferno, Per adorar voſtr' Hidra iui in eterno?
11
gente fiera delIſola, che adora Venere, a cui ſacrato è'l fier Serpente, Gente horribile, e cruda Idoli honora, E ſi moue a furore in Guerra atdentes Si grida al arme; Angelo in Guerra allbo Si moſtra formidabile, e potente;(a Piu alto empiendo queil' aria de gridi Par, che ogna cotra il Ciel guardi, e lo sfidi.
72
Di pelle armati d'Orſo, ò di Leone Con P'haſta, con le max e, e con gli ſiedi Contra il Cuerrier ſi affrontano a tenone, Ma ſon del comun mal di morte heredi; Come Angelo ftàd loro al paragone, Quiui connien, che'l ferro tronchi i piedi, Scemi la minor turba, e'l piu poſßiente Dal brando cada in fulminar al ardente.
73
Jonſe a pugnar fiero ne Tarme Ormonte Capo de gli ldolatri; ei quanto Atlante, Quato ſi alza Appennin col gelo in frõte, Cinto di neue il crin' è ſier Gigante, Che a due mã ruotal haſta, e qual dal mõte Scende vento, ò procella, ei ſi fa inante, E con vn grido ſuo di Cuerra il ſuono
Fa ſimigliar, che ſi pareggia al tuono-
74
7!(nualiero a i primi colpi harte De lo ſchermir Vappone al gran furore, Poſcia ginſta ira al ſommo aidir comparte, E reſifte, e ſi auaua con valores Stilla ſangue da q elle bumane carte, Poĩ che il(igante in piu d' vn loco fuore Sparge il sague,e reciſo vn braccio al piano Cuixa, u ſi torce la ſanguigna mano-
CA N T O
55 Angelo, a chi Sappreſſa, e taglia, e fora, Doue piu ne le viſcere è la vita; Quel ſenza braccio per le vene fuora Correr fa il ſangue da lampia ferita; Poi con vn colpo il Caualier l'accora, E da quel corpo hal' anima sbandita, Ormonte cade, e la vil turba corre,
E more oppreſſa da caduta torre. 56
Treman quegli altri, e prendono partito Inſieme d'atterrarlo in furia, quando Da cinquant haſte in vn tempo aſſalito Il gran Duce di Dio va riparando, Erintux za, e ſoſtiene, onde ha ferito Quel maggior, cheò piu forte ĩ guerreggiã E tal piaga dimoſtra nel ſuo petto,(do, Che di fulmine piaga era a Uaſpetto.
57 Da l'vno, e T'altro fianco hal'altro feſſo, Che cuoio di Leon non gli diè aiuto, A lo ſpirar di cui quel piu d appreſſo A riprouare i colpi era venuto, E con horror ſi vide al tempo iſteſſo Sopra il morto morir altro caduto, Con cento man pugna la tuiba inſieme, Ma per troppo affrettar ſe fteſſa preme. 8
. 5 SF'vrtan fra loro, e ſotto ſopra vanno Con li morti inſepolti ĩ morti viuis Tal ſaetta lor porta eftremo danno, Qual fulmina ſua de ftrai fuggitiuis Pender la morte da la ſpada ſauno, Di chi fa correr di lor ſangue i riui, Molti nel mar s'affogano, el lor Dio Cercan morendo ne l'eterno oblio.
59 Nouo drapel da tergo il Duce aſſale,
Onqd'ei laſcia chi fugge, e'l branda voltas Gridaua alto vn Viltan: La fugaò tale? AMille da vn ſolo ſon fugati? Oſtolta, Vil turba, oue fuggite incontro al male? Iie, e cedete vili: Io que ſta volta Tutto in me ſolo vincitor mi fermo Per guerteggiar contra il nemico infermo
Sembra


