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Venetia libera : poema heroico / Camillo Pancetti da Serraualle
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50 Quando Camilla al Re ſi rappreſenta, Ediſſe: O Sir, ſappi, che' noſtro ſeſſo Per ſua naturaò imbelle, e ſi ſpauenta A l'imago di Guerra, e ſe permeſio, Come a me, foſſe a laltre, d ir contenta Fra l'arme, e ffu i feriti, e i morti ſpeſſo, Se pari al'ire haueſſe ardir,& arte, Donna torria di man lo ſcettroa Marte. 1I Baſtiti il dire, o Re, che i Frallebi inuitti Emuli pur d'honor di loria vera, Hor pugnan contra Donne e ne i conflitti

Del mio ſeſſo ſt fa la ftrage fiera;

Corre il sague nel Cãpo, ond bor preſcritti

Di erudelid i confin con mente auſtera Non ſon dal tuo Imperare in vera gloria; Eche bonor? Contra Donne è la Vittoria?

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Richiama, o Sir, le ſquadre, e ſena ſangue Hai vinto, e ſe non credi hor fanne proua, Come io ſon paga: l morti volto eſangue Di Donna, e ſbarſo il crine il vero approua; Comeꝰl mio ſeſſo molle in terra langue; Hai vinto, e incrudelir piu nulla gioua, Per ciò ſupplico, o Sir, per noftro honore, Che al mio ſeſſo ſia'l fin d'vn tãto horrore.

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La prigiontra mia loſſteſſo dice, (Hor del tuo dono, o&e, ti rendo gratie) Che vſteudo gia da la Citta infelice Laſciò Donne a pugnar pronte, e ſatie; O Sir, con Donne a te pugnar non lice, Quanto pietoſo ſei di ree diſgratie Del Donneſco mio ſeſſo. Elle ſon priue De' figli, e de' mariti, e non ben viue.

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L'ambitioſo Re giouane altiero* Riſpoſe: Hor non fia ver, che i Caualieri, Ele Franche mie deſtre,& il mio Impelo, Ele impreſe d Heroi, prodi Guerrieri Saffrontino a Pittoria con penſiero D'ancider Donne, e dominare alteri A quel ſeſſo da noi ſempre honoratos CObe ſi ebhiami a raccolta ogni ſoldato.

--- .. 1 92 SCvANTTTOO

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Al precetto del Re tutti a quel ſuono S'arreſtano, e ſupprimono lo Jdegno; Donne ſon, Doane tutte, Donnè ſono,

Cbhi non ſi rende vinto al primo ſegno?

Tutti del lor fallir chiedon perdono,

Tante ire ſon ne' Franchis vn tal diſegno⸗,

Che guerreggiar contende con le Donne?

AMira il crin, ecco il volto, ecco le gonne- 56

Scherxando altri diceano: O fatti, o impreſe Contra Donne ſchermir, pugnar dal muro; Altri: O de Franchi prouide conteſe Entro al capo d vn Drago ognun ſicuro EFincer le Donne ardenti a le difeſe,

Ode i Galli honor bafoo, e vile, e oſcuro, Vn ſolo error vi iſcuſa, io ben com prendo, Che, o Franceſi, pugnafte non ſapendo.

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l Re chiama Artemiſia, el Senatore, Di Milon quesli, e di(amilla quella- Prigioni honoratiſſimi in amore, A i Duci lor comanda: Itene, o bella Coppia di gran virtu, di Atarte honore, Annunciate a le Donne, che la flella Portan di Pace in fronte, e non di Marte,

Lodo il valor', e la coſtana, e larte. 8

1 (ædano la Cittd teſe, e non vinte, Che3l giouane Pipin fia grato, e pio, Che ama le vine, e celebra le eftinte, Gia poſto ſia loſdegno in cieco oblio⸗ Saluo ſia't loro honor, d'amor conuinte, Cedan la Guerra a' Franchi, e voglio io, Se non di centol vna a me conſerua, Dite pietà natia, che'n me ſi ſerua.

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gia il buono Hettorre a la ſua Spoſa a lato Piigione, e ſeruo d' Artemiſia aſcofto Fi ſlà ſeruendo a la ſua Donna armato; Felice euento a cid, che gli hia impoflo; E. ſcudier di ¶amilla, ma piu grato El ſuo ſeruir, quanto egli ha'n ſen ripoſio, Che hauuerſa fortuna,& infelae Debba eternare in lui vita felice.

Dan