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OOTrTA V O.
49. 1 Le Donne a grandinare incominciaro, rinforza l aſſalto, e Violante;/,
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E miniſtrare a gli archi le ſaette Contrai Franchi repente ſi lanciaro
ötrali di ſpeſſa pioggia da le elette:
Maggior tempeſia al lor primo riparo In guerreggiar promertono ristrette, Mandan gridi ne laria aſpri, e ſoaui, Come in bellico ſuon voci alte, e graui-
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Ala nulla ſtiman le animoſe genti, O de i ſaſſi, ò de i dardi empia tempeſta, Non ſon gli ftrali contra lor pungenti Gli ſpeſſi colpi riceuendo in teſta: Ma ala Vittoria,& a la Guerra intenti Non attendon tal pioggia, che moleſta Non è, come da man Franca gli ſtrali Auuentati a improntar piaghe mortali.
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Gli aſſalitor sinßamman ne lardire, Che la Torre ſi appreſſa al'alto muro, Incontrando le Donue il lor martire, Intrepide ſi fian col pid ſicuro, Eſi ſtringono in Nuadre, h par s'adire Barbara inuitta: Qud ben mi aſſiicuro, Dice,o Donne, pugnar queſto alto è'l loco, Ehaſte auuentate, qua lanciate il foco.
43 (orron pronte la tutte, e a⸗ ftridori
Empion laria, gridandoa Hopra intente, Icori arman di ſdegno, e di dolori,
Son nel pregnante ardir ferite,5 ſpente; Ben che paia adombrato il Ciel æ'horrori
Fra vn nẽbo d'arme, 0 pur di fumo ardète,
Cadon però si ſpeſie da quei muri„ Come al vento Autunal frutti maturi.
. 44 Quale ingegnoſa pecchia al primo albore, Come ſtormo d augei vola ne j rati, Sen vd predãdo, hor l'vno, hor halu, fiore, Ei molli ſicchi coglie, e ęli odorati; Cira, torna, e poi ſucchia il loro odore, Vſi veggonoi fior ſecchi, e sfrondati Al moꝛſo dileguarſi, s che il prato Keſta de ſuoi bei fior priuo,e Hogliato.
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Vdito del bambin gemito fiero, Si infurid, come Orſa, ein vno iſtante Eere, impiaga, ribatte ogni Guerriero; Lo implacabil ſuo ardire a tutte innante Paſſase ſoſtien di Doune il ſommo Im pero; Batbara ambitioſa allhor ſi acceſe 1 Con magnanimo ſdegno ad alte impreſs, 87
. 46 gli inuitti Franchi appoggian l'alte ſcale,
More vn, laltro è ferito,& altri cade
Dal ſublime percoſſo da loſtrale,
Alt ri ardiſce, e ſi sfora, e pur ricade;
Ela mortel'adug ge, altri preuale,
E'ʒ'apre in fin la via fra cenio ſpade, Doue i Frãchi ſpargean di ſangue vn lago,
Seco infonde il venen di morte il Dra 0.
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La va ſta mole il parto ĩn ſen tenea
Di ruina, e di morte, ei Caualiers
Ne l ampio petto, e forte difendea,
Hor dal capo, hor dal ſeno inuitti, e feri
Partorire i ſoldati ſi ſcorgea
A ſanguinoſa pugna empi, e ſeueri,
Qud le vedoue intrepide ſi vanno
Incontro a quei, che piu in ſublime ſtanno. 8
4 Le nude ombre ſcorgean de i lor mariti
Quinci volarꝰ,& abbracciar ſouente La morte lor con gemiti, ey inuiri, Qud la paura,& à il terror preſente;
Morte ſpiegal inſegna, e'n quei conuiti
Stagna ella il sãgue? gorghi horribilmen- Che da i muri ſcorrea, come daii riur„(ge, Onde ebra ella d di eflinti, e di maluiut.
49. eArridea la Vittoria ai prodi Franchi,
Le macchine ale mura, e ſopra, a fronte
Poggiauano il grã capo, il petto,e ĩ fachi, Terribili rendean l'ombra d'vn monte; Equei, ch eran nel grembo non mai ſtachi Si infiammanoa ferir con voglie pronte, Non piu, che vn paſſo era a ſalire il muro, Onde a Tittoria ognun correa ſicuro.
2 Quan-


